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Una pizza con Neanderthal. Storie di incontri inutili.

May. 22nd, 2008 | 02:49 pm

Che poi io mica lo capisco sempre perché faccio certe cose.
Questo qui ha avuto il peso emotivo di un rigurgito dopo un pasto pesante, mi ha divertito quanto una pestata sull’alluce, ci ha regalato –è vero- due o tre post memorabili ma resta il fatto che i miei amici lo hanno definito un insulto alla mia intelligenza e che si è ampiamente meritato il soprannome di Neanderthal.
Nonostante ciò, ho accettato il suo invito a cena dopo cinque mesi che aveva avuto il buon gusto di eclissarsi.

Perchè? )

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Il film che non vedrete mai

May. 21st, 2008 | 09:45 am

Non trovò nessuno che l'accompagnasse così alla fine si decise ad andare da sola al cinema. Aspettava da tempo quel film e non si scoraggiò quando seppe che l'unica sala dove era in programmazione si trovava nella zona periferica della città. Un piccolo cinema di nicchia, dove si vedono quei film d'essai per pochi intenditori.
Scese dal taxi e raggiunse la cassa. Il tono della cassiera era stupito: lei era l'unica spettatrice, quel giorno. Ma decisero comunque di proiettare il film, per rispetto di quella giovane donna che era arrivata fin lì nelle sue condizioni.
L'accompagnarono in sala, l'aiutarono a sedersi nella poltrona centrale, quella con il corridoio davanti, dove si possono allungare comodamente le gambe, e spensero le luci.
Partì il silenzio e la ripresa del mimo che lavorava al buio occupò lo schermo per un'ora e venti.
Alla fine, lei rimise gli occhiali scuri, riprese il bastone bianco e si avviò lentamente verso l'uscita, soddisfatta.



Oggi voglio sapere qual'è il film che non vedrete mai.
Che vorreste realizzare o che vorreste semplicemente vedere ma che secondo voi non sarà possibile per una serie infinita e variegata di ragioni.
Su, su, che mi avete già dato grandi soddisfazioni con i mondi paralleli. So che potrete superare voi stessi.

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Second Life

May. 14th, 2008 | 11:18 am

Ore 20.00, palestra, ultimi venti minuti di cyclette dopo mezz'ora di step, 300 addominali e sette minuti di braccia a pedali.
Mi telefona R.

- Ciao R!
- Uei Margot, sei a cena in un fantastico ristorante con un uomo meraviglioso che finalmente ti tratta come una principessa?
- Si!
- ...
- In un mondo parallelo si. In questo sono in palestra.
- Ahahahahahahahahahahahah anche tu second life?
- No, personalità multiple. Avendole, ho deciso di sguinzargliarle per universi paralleli, mi sembra più proficuo.
- Mi sembra geniale. E in quella vita come va?
- Oh, in questa? E' una settimana che giro con una scollatura da capogiro sperando mi facciano almeno assessore, sono fiduciosa.
- Eheheheheheheheh ci saranno molti uomini felici, dalle tue parti, ma mi piace più l'idea dei mondi paralleli.
- Vero. Quindi tu stai facendo volare aquiloni su una spiaggia deserta all'ora del tramonto?
- ESATTO!


Bene.
Vi comunico che in questo preciso momento io sono sdraiata su una lunga spiaggia esotica, sabbia fine, lettino comodo, noce di cocco fresca da cui sorseggio il latte, venticello giusto, musica di sottofondo, un uomo fantastico al mio fianco (ma sul suo lettino, che io devo abbronzarmi omogeneamente) che mi legge ad alta voce le ultime 200 pagine della Karenina così è la volta buona che finisco quel libro. Ovviamente, tra la fine del tramonto e la cena, mi aspetta un massaggio rilassante di un'ora.

E voi che state facendo?

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Di donne gravide e bave di saliva

May. 12th, 2008 | 03:09 pm

Grey's Anatomy, Serie 4 puntata 13 e 14. Desperate Housewives, Serie 4 puntata 13. Brothers & Sisters, Serie 2 puntata 16.
Una domenica di pioggia dedicata alle piccole pulizie e a scaricare le puntate delle serie preferite, avvoltolata nel look da casa, un gatto in grembo e uno appallottolato dietro il pc, capelli legati, occhiali, tre unghie spezzate in attesa di essere limate, apro l'incoming di adunanza e controllo i file scaricati.
Puntata in inglese, cestino.
Puntata in inglese con sottotitoli in spagnolo, cestino.
Solito porno, cestino.
Puntata giusta, evviva.
Solito porno, cestino.
Puntata in inglese con sottotitoli in francese, due minuti poi cestino.
Solito porno, cestino.
Puntata giusta, evviva.

Altro porno. Bizzarro. )
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Focaccia e caffelatte, una chicca per pochi

May. 6th, 2008 | 12:28 pm

Dopo Cristoforo Colombo, Niccolò Paganini, Giuseppe Mazzini, Goffredo Mameli, e guardate, ci metto anche Renzo Piano e Fabrizio De Andrè, ecco un'altra impresa di quelle destinate a restare nella storia, stavolta compiuta dalla vostra genovese del cuore (che per l'occasione sarei io).
Siete pronti?
Ho fatto pucciare la focaccia nel caffelatte a un milanese

So che solo i miei conterranei possono capire il significato e la valenza dell'impresa in questione e so che questo mi vale il diritto all'assunzione nell'olimpo dei genovesi illustri.
Ho troppo più punti di voi.

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Le elezioni

Apr. 14th, 2008 | 12:09 am

Io la mia X l'ho messa.
Ciò mi dà diritto a incazzarmi e a lamentarmi per i prossimi cinque anni.


LE ELEZIONI
(Giorgio Gaber da Libertà Obbligatoria, 1976)


Generalmente mi ricordo
una domenica di sole
una giornata molto bella
un'aria già primaverile

in cui ti senti più pulito
anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza suoni

chissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni.

Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po' a un esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione,

e poi la gente per la strada
li vedi tutti più educati
sembrano anche un po' più buoni

ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni.

Persino nei carabinieri
c'è un'aria più rassicurante
ma mi ci vuole un certo sforzo
per presentarmi con coraggio
c'è un gran silenzio nel mio seggio

un senso d'ordine e di pulizia.
Democrazia!

Mi danno in mano un paio di schede
e una bellissima matita
lunga, sottile, marroncina,
perfettamente temperata

e vado verso la cabina
volutamente disinvolto
per non tradire le emozioni

e faccio un segno sul mio segno
come son giuste le elezioni.

È proprio vero che fa bene
un po' di partecipazione
con cura piego le due schede
e guardo ancora la matita
così perfetta è temperata...

io quasi quasi me la porto via.
Democrazia!

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Intollerabili intolleranze.2

Apr. 12th, 2008 | 12:49 pm

Sono indecisa tra ridere a crepapelle, cominciare a preoccuparmi o montarmi la testa: dai messaggi che mi sono arrivati, anche in privato, mi punge vaghezza di aver sollevato un lusinghiero putiferio di ansie.
Tch tch tch...Devo disilludervi, miei cuccioli adorati.
L'oggetto del mio moderato e garbato sfogo nulla ha a che vedere con il livejournal.
So che molti di voi ci rimarranno male, qualcuno covava sotto sotto la speranza di aver suscitato in me cotanta attenzione e sì grande interesse da essersi guadagnato oltre un minuto del mio prezioso tempo, ma benchè voi siate indiscutibilmente creature deliziose e meritevoli di amore universale, il mio coinvolgimento nelle vostre mortali esistenze è, ve l'assicuro, puramente casuale e occasionale.
Ho comunque apprezzato molto la spontanea offerta delle vostre bellissime code di paglia e perciò stenderò su tutti voi la mia benedizione divina.
Crudelya
.
.
.

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Intollerabili intolleranze

Apr. 11th, 2008 | 05:17 pm

E' più forte di me.
Lo sento arrivare, lo riconosco da lontano, sento che si avvicina e che si espande, contagiando ogni mio cenno e pensiero.
Non nasce dal nulla. Bisogna deludermi. Ma anche la mia delusione può essere una bomba a orologeria, non è detto che esploda subito, ma è certo che prima o poi esploderà.
E a quel punto arrivano il biasimo, il disdegno fino allo sprezzo per una persona a cui, fino a quel momento, ho tenuto le porte aperte con il cuore accogliente, l'amicizia offerta generosamente e la massima indulgenza per ogni sua debolezza, per ogni suo difetto, perchè nessuno è perfetto, ma c'è chi lo è meno e chi di più ma quel meno a un certo punto irrompe prepotente inacidendo i miei lati migliori e scatenando il mio peggiore snobismo di cui non vado fiera ma che mi tenta ogni volta come un travolgente amante.
E io disprezzo l'intera persona senza più distinzione.
E tutta la me disponibile e accondiscendente, comprensiva e dolce che fino a quel momento ha diretto i giochi, cade a terra come un abito di seta, diventato troppo troppo decisamente troppo piccolo per l'altra me che sta diventando enorme come Alice dopo che ha mangiato il fungo del brucaliffo.
E basta un niente, basta una parola, basta un tono, basta il respiro, il semplice atto d'esistenza per scatenarmi lo spregio.

E' più forte di me.
Lo sento arrivare, lo riconosco da lontano e ora cerco di vincerlo, di indebolirlo fin da prima che si avvicini troppo.
Ma la sua potenza è ancora un mistero per me. Non basta che io mi eclissi, non basta che io scompaia, l'altra persona ne avrà comunque sentore, ne sarà comunque raggiunta senza che io faccia alcunchè.
Perchè di qualunque natura esse siano, le mie variazioni emotive scorrono veloci nell'aria plasmandola.
Sentirà la mia disistima anche nel mio silenzio, la vedrà anche dietro il mio sorriso educato, la troverà anche nella mia assenza e dapprima ne soffrirà, senza ben capire il motivo del proprio disagio, poi sentirà nascere in sè un sentimento di difesa e diffidenza nei miei confronti e a quel punto scoppieranno le tensioni e le polemiche, velate o meno. Le peserà il mio inespresso ma intuibile giudizio tagliente, si sentirà rifiutata e mi combatterà con acredine, senza per questo averne piena consapevolezza.
E tutti gli attori non protagonisti percepiranno questa incrinatura nell'aria e si sentiranno a disagio, ma tenderanno istintivamente a proteggere il debole e a condannare il forte, che sono sempre io, perchè la più consapevole e quella da cui nasce tutto.

E hanno ragione, perchè è colpa mia. La mia intolleranza ho imparato a reprimerla e a gestirla ma non nel lungo periodo. Ha una soglia, superata la quale crolla la diga e svalanga tutto.
Se io vedo la gola, azzanno, mi è stato detto. Non è vero. Almeno, non è sempre vero.
Ma quando lo è, le rare volte in cui lo è, l'odore del sangue mi dà alla testa, mi inebria al punto da non sapermi fermare.
Togli la protezione a qualcuno che non stimo e il mio istinto ci si scaglierà contro senza pietà.

Meno male che ci sono gli emoticon ;0)

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La lettera di Silvio

Apr. 10th, 2008 | 03:51 pm

Ci ero rimasta male quando l'altra sera un mio amico mi ha dichiarato orgoglioso di aver ricevuto la lettera personalizzata di Silvio Berlusconi e io no.
Sotto sotto pensavo (e speravo) di rientrare nel suo target. Perchè io ci tengo, alle lettere di Silvio.

Quando ieri pomeriggio l'ho vista spuntare nella cassetta della posta, la Sua lettera, ho provato una gioia sincera, l'ho afferrata ignorando il resto della posta che tuttora agonizza in cassetta e sono corsa su in casa per leggerla voracemente.

L'inizio col mio nome di battesimo è emozionante, quel Cara Margot, è perfetto, incisivo, coinvolgente. Sta parlando a te, proprio a te, senza il distacco del cognome, ma con la rispettosa confidenza del nome proprio e del tu. Perfetto.

E le cose che scrive! Studiate, calibrate, ragionate, che vanno a toccare i nervi scoperti del comune cittadino. Si, bravo.

Mi ha convinto.
Andrò alle urne e voterò.
Ha saputo sbloccarmi dalla mia posizione disgustata, stufa e tendente al qualunq-menefreghismo. Bisogna usare il voto e usarlo bene, ha ragione Silvio.
Non voglio più stare coi perdenti, non voglio più votare i piccoli, dispersivi, condannati all'opposizione o alle alleanze incoerenti. Gli immeritevoli aghi di bilance nefande.
Andrò alle urne e voterò.
Voterò un partito che per quanto abbia molti motivi per schifarmi, ne ha altri per farsi votare. Voterò per un partito che comunque sia rappresenta una consistente percentuale di connazionali. Voterò per una forza uguale e contraria, l'unica al momento in grado di contrastare ciò che di sicuro io non voglio. E visto che la mia assoluta priorità è che io, il PDL, non ce lo voglio al potere, voterò PD.

Grazie Silvio.

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New York

Apr. 4th, 2008 | 02:49 pm

Non vi dico quando, non vi dico con chi, ma vi dico che andrò qui.

Big Apple


Colazione da Tiffany, shopping da Victoria's Secret, Moma, Guggenheim, Fifth Avenue, Central Park, Apple Store, Broadway, The Village, Sex&TheCity, take away di sushi, hamburger, Madison Square Garden, tuttotuttotutto.

Niente domande (se ce la fate), solo suggerimenti.

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La teoria della tavoletta

Apr. 2nd, 2008 | 11:07 am

Una cena tra amiche, ci si vede a intermittenza, ogni tanto a qualcuna viene voglia di chiamare le altre e ci si dedica una serata di chiacchiere e aggiornamenti.
I mi apre la porta, è bellissima come sempre.
Che ne abbia fatto dei suoi 49 anni proprio non lo so, deve tenerli in un cassetto segreto. Come sempre, nonostante siamo due donne e si ceni in casa sua, è perfetta. Elegante, neanche un capello fuori posto, trucco preciso e rossetto che sta bene attenta a non perdere neanche mangiando.
Ho sempre amato molto il suo look, elegante e originale allo stesso tempo, riesce sempre a trovare qualcosa di stilosissimo stravagante.
Io sono molto più essenziale e, diciamolo, monocolore.

Chiacchiere )

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Il tavolo dei single

Mar. 30th, 2008 | 05:46 pm

Pensavo peggio. Giuro.
Dopo un matrimonio velato di surrealtà, con una sposa simpaticamente poco credibile nel ruolo, ma molto, molto scollata per la gioia dei presenti, ci dirigiamo verso il luogo del ricevimento: una villa a picco sul mare, con due terrazze mozzafiato, per l'occasione illuminate da candele e ricche di antipastini seminati in ogni dove.
Ampi tendaggi nel patio e nel giardino coprono la zona "cena", con tavoli elegantemente addobbati all'uopo e placet scritto su pergamene, a indicare la disposizione degli ospiti.
Sono al tavolo "maggiorana", non mi piace neanche, ma vabbè, c'è tempo, ora c'è l'aperitivo in front of the sea.

Cinque minuti dopo ho già fatto amicizia con le testimoni della sposa, stiamo ridendocela di gusto su svariati argomenti, dalla penuria di uomini interessanti a quanto ci vorrà per tenere pulita sta villa di tre piani con tappezzeria di velluto, quadri con gli avi ed enormi lampadari di cristallo. Lo stile minimalista non ha mai sfiorato i padroni di casa, è evidente.
Arriva la sposa, ci presenta un medico, un avvocato e non so cos'altro e ci piazza un pezzo del suo bouquet a testa. Si, perchè il bellissimo mazzo di roselline bianche in realtà è composto da decine di piccoli mazzetti che lei sta distribuendo a tutte le donne presenti. Una bella idea.
Ritrovatami tra le mani la mia parte di bouquet non resisto e "Cara, grazie dell'augurio ma ho divorziato giovedì" suscitando più ilarità di quanta mi aspettassi. Una delle testimoni, donna decisamente brillante e intelligente, apprezza così tanto la mia battuta (veramente non è una battuta...) che dichiara di avere tutte le intenzioni di usarla alla prima occasione e ripete "Ho divorziato giovedì! Ho divorziato giovedì! E' che devo ricordarmi anche il tono con cui l'hai detto, Margot. Un tono tra il sarcasmo e la non chalance, assolutamente perfetto. Non vedo l'ora di poterla dire".
Rido di gusto. Amo i miei fan.

Mentre il sole tramonta sul mare (e ragazzi, vi assicuro, che ci si potrebbe innamorare anche di una ringhiera, davanti a certi spettacoli) una ragazza slavata e con sguardo vagamente da triglia esclama agli sposini "Che bello, alla fine ce l'avete fatta!".
Fatico MOLTISSIMO a trattenere una risata (provo a scambiare uno sguardo complice con la ringhiera, ma si vede che l'amore non è reciproco).
Spiego: lo sconcerto di questo matrimonio è che i due, sette mesi fa, nemmeno si conoscevano. E no, lei non è incinta.
"Alla fine ce l'avete fatta" non è la prima cosa che viene in mente pensando a loro. Tranne che a Occhiditriglia.
Adorabile imbecille.

Infine il momento arriva, dico addio alla ringhiera e mi siedo al mio tavolo.
E ora, popolo del LJ, resterete delusi. Ve lo dico già.
Perchè si, era un tavolo di single e si, c'erano diversi uomini e si, sono stata corteggiatissima per tutta la serata MA erano tutti amici della sposa, simpatici, educati e brillanti, abbiamo riso come matti per tutta la serata, facevano a gara a chi era più galante, non sono mai rimasta sola con nessuno, ho anche ballato per un paio d'ore intercambiando compagno di danze quando non ballavo con più compagni contemporaneamente, nessuna delle mie battute più ironiche e caustiche è caduta nel vuoto e all'una me ne sono tornata a casa soddisfatta e per nulla annoiata.

Mi spiace, niente appunti, niente succulenti post.
Ma vi posso assicurare che ieri ero particolarmente in forma e mi sono uscite alcune perle da antologia. Apprezzatissime dal pubblico presente.
Peccato non le ricordi, avevo bevuto due kir royal e due bicchieri di morellino per mettermi nella giusta disposizione d'animo, necessaria -pensavo- per arrivare alla fine del ricevimento.

PS
Non dimenticherò mai quella ringhiera.

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Topma Rogen

Mar. 28th, 2008 | 03:29 pm

Per sapere quale è il tuo nome Star Wars:
- prendi la prime 3 lettere del tuo cognome
- aggiungici le prime 2 lettere del tuo nome

Per il tuo cognome Star Wars:
- prendi le prime 2 lettere del cognome di tua mamma
- aggiungici le prime 3 lettere della città dove sei nato

E il vostro?

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Essere single ai matrimoni

Mar. 25th, 2008 | 04:58 pm

- Ciao cara, allora sei pronta al grande giorno?
- Si, si, oggi ultima prova del vestito, ormai ci siamo. Allora ti segno tra i presenti, eh!
- Ma certo! Ho anche già deciso cosa mettermi.
- Ottimo. Vieni con qualcuno? Lo sai che io ti ho contata per due.
- Grazie ma vengo sola.
- Perfetto, ho saputo che ci saranno un pò di single interessanti!
- Guarda che non...
- Ti metto al tavolo con loro.
- No, no, aspetta, io non...
- Sai che statisticamente ai matrimoni si formano un sacco di coppie?
- Ecco, appunto, francamente...
- Sarei troppo contenta di vederti con qualcuno.
- Grazie, so che lo dici per affetto ma...
- Lo so, lo so, è così difficile trovare qualcuno di valido.
- Se lo cerchi, ma io veramente...
- Si si, meglio non cercare, hai ragione. Deve arrivare.
- Ecco, appunto, quindi non è il caso che...
- Ma un aiutino al destino bisogna pur darlo, sono pronta a scommettere che ci sarà una gara per avvicinarti.
- E' il premio che mi preoccupa, senti, davvero...
- Deciso, ti circondo di uomini, avrai l'imbarazzo della scelta.
- Sono già imbarazzata...
- Non bocciarli subito tutti, ti assicuro che almeno un paio, se non fossi fidanzata...
- Beh, tra un pò sarai sposata, non puoi tenerli in serbo?
- Uuuuhh devo andare a ritirare le bomboniere! Ti saluto, ci vediamo al gran giorno, vestiti sexy, baci!
- ...

HELP!
Ci sono escort maschili?
Mi servono per uscire indenne da un paio di matrimoni.
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Il Mago (racconto a puntate)

Mar. 19th, 2008 | 10:23 am

Incastrata Invitata da josephine-march nel gioco del MAGO a puntate lanciato dalla nostra [info]pauette, mi sono cimentata nell'impresa (la Jo è sarda, ho paura di lei, non intendo contraddirla. Mai.).

Ebbene, ecco la mia quarta. Del Mago, cretini!

IL MAGO by Margot )

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Sposerò Piersilvio

Mar. 13th, 2008 | 08:40 pm

Caro Piersilvio,
mi permetto di darti del tu perchè, come spero, presto potremo godere di una -ne sono certa- gioiosa intimità.
Tu ancora non mi conosci, ma rimedieremo, non temere. E vedrai, ne sarai contento.
Mi chiamo Margot, ho 39 anni, ho un lavoro se vogliamo anche di un certo prestigio ma precario.
Per fortuna questa situazione di instabilità economica e professionale, che condiziona i miei progetti per il futuro e talvolta mina i miei sonni, sta per finire. E questo grazie a tuo padre, che pratico e creativo com'è sempre stato, in una sola battuta ha acceso una luce in fondo al tunnel risolvendo un decennale problema nazionale.
Dunque, avendo il beneplacito del tuo papà, desidero comunicarti che presto sarò tua moglie.
Personalmente non vedo l'ora, sono certa che sarà un matrimonio felice ma se anche non lo fosse, potremo affrontare serenamente un divorzio, mi accontento di poco, sarà sufficiente un appartamento, modesti alimenti mensili e un contratto a tempo indeterminato come, che so, responsabile del settore eventi di mediaset o qualcosa del genere. Ne parleremo in luna di miele.
L'unica mia condizione è di non essere candidata in qualche partito di famiglia o di amici di famiglia. Sai com'è, non sta bene.
Ti allego alcune mie foto, certa del tuo apprezzamento, e vedrai: ci divertiremo un sacco.
Tua,
Margot

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Chi viene a Lourdes con me?

Feb. 28th, 2008 | 12:33 pm

A casa malata.
Di nuovo.
Che palle.
Stavolta ho preso freddo venerdì sera in un teatro umido e gelato. Maledetti.
Ho arrancato al lavoro lo stesso fino ad oggi. Quando mi sono svegliata con la sensazione di avere una spugna abrasiva in gola e dell'ovatta di acciaio in testa ho capito che forse sarebbe stato meglio stare a casa.
Che palle.
Verso le dieci ho anche scoperto di aver dormito con la finestra aperta. Ieri mattina la donna, con il savoir faire che la contraddistingue (quanto mi manca la mia Signora Laura!) deve averla lasciata socchiusa e la tenda ha fatto il resto, celando l'evidente attentato alla mia salute.
L'ho già detto che palle?

Il mio Amico Speciale ha una teoria tutta sua, della quale è fermamente convinto.
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Come mi arredo il Nirvana

Feb. 27th, 2008 | 09:50 am

A posto così.

Patrick Dempsey

(Patrick Dempsey per Versace.
E a me Versace non fa neanche impazzire. Versace.)

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Trovato il punto G

Feb. 21st, 2008 | 03:59 pm

Yahoo! Trovato il Punto G!
E' la notizia del giorno.

Ora, per carità, io sono CONTENTISSIMA di questa scoperta.
Meglio della bomba nucleare. Di sicuro.
Ma, come dire, addirittura eco sulla stampa di tutto il mondo per il ritrovamento dell'agognato punto!
E noi che ci stavamo rassegnando.
Invece loro sono così contenti di aver finalmente trovato il Punto G (e noi ancora più contente che lo abbiano finalmente trovato, dopo millemila anni) che devono scriverlo ovunque.
Non sono adorabili?
Loro e il loro tenerissimo bullismo sessuale :0)

Ma veniamo a noi, care fanciulle prossime a fantasmatiche evoluzioni orgasmiche. Andiamo un pò a vedere cos'è che non avevamo capito, com'è che non ci eravamo arrivate finora.

Leggo curiosa una delle prime pagine del quotidiano.
Un docente dell'Università dell'Aquila blablabla ecografie transvaginali blablabla donne con orgasmi vaginali e/o clitoridei blablabla conformazione più ispessita blablabla dichiarazione del professore...
...Ci siamo fatti dirigere per la prima volta dalla donna alla ricerca del punto G.
...
Fammi capire, il Docente universitario di Sessuologia Medica sta candidamente affermando che ad oggi nessuno aveva chiesto indicazioni ad una titolare di punto G?
Alzo gli occhi al cielo e scuoto la testa sconsolata.
E il mondo continua a essere in mano a loro.
Almeno hanno inventato il Tom Tom.

Buon punto G a tutte*

*Ehm...no, scusate, a tutte no**...pare che non tutte siamo puntogmunite. Avranno sempre un alibi.
**Io mica lo so se ce l'ho. So "quand'è", ma non so "dov'è"...

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Bergonzoniani di Napoli unitevi!

Feb. 21st, 2008 | 10:49 am

Dopo aver visitato a Citta’ di Castello il Museo di Burri e dopo aver visto gli studi di Mattia Moreni, Piero Manai, Mimmo Paladino, Pirro Cuniberti ed Ettore Spalletti, Bergonzoni aggiunge alla Parola e alla Scena Teatrale il Segno, un’altra ricerca, questa tutta visiva.
Comincia un lavoro (e non un Hobby ne un Passatempo), che gli fa usare catrame, gesso, carboncino, petrolio e cartone, tele, legni, ferri e vetro.
Da poco meno di quattro anni si insegna, capta, va oltre il varco, pedina il suo bisogno d’arte informale concettuale. Vuole entrare a far p’arte (come ha scritto in un’opera posta sulla vetrata d’ingresso del Mambo Nuovo Museo D’Arte Moderna di Bologna per la sua inaugurazione).

Cardanico è la sua prima Personale che si terrà alla Galleria Mimmo Scognamiglio Arte Contemporanea di Napoli da febbraio ad aprile 2008.
Si inaugurerà in una tre giorni, il 22, 23 e 24 febbraio, una triplice partenza.

E mi ha chiesto di invitarvi. Tutti.

Cardanico

Galleria Mimmo Scognamiglio
Via Mariano d'Ayala 6, Napoli
Venerdì 22 febbraio, ore 19.00
Sabato 23 febbraio, ore 19.00
Domenica 24 febbraio, ore 19.00

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