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GoaL
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Date:2005-12-08 22:37
Subject:Puro regime in doppiopetto
Security:Public
Mood: peaceful

    


Corriere della Sera
Tav, la polizia blocca corteo. Scontri in Val Susa
L'Unità - 10 ore fa
Violenti scontri al bivio dei passeggieri di Venaus dove polizia e carabinieri stanno respingendo a colpi di manganello il tentativo di ingresso dei manifestanti al bivio di Venaus. I manifestanti hanno tentato ...
Tav, scontri in Val di Susa durante il corteo La Stampa
Tav, bloccate strade e autostrade La Repubblica
ANSA - Reuters Italia - Quotidiano Nazionale - Corriere della Sera - e altri 101 articoli simili »





Date:2005-12-08 18:12
Subject:Old man
Security:Public

tattooheaven

No, non fatevi ingannare da queste foto! Questi sono buontemponi americani, con tanto di parrucca, vestiti ed agghindati alla moda degli hippyes, si divertono! Riprendono il fascino di quegli anni a modo loro, e forse qualcuno tra loro sarà stato presente, avrà partecipato a qualche concerto, ma non si possono prendere ad emblema del mondo e movimento pacifista: quella fu una storia seria e storica, fu un movimento così spontaneo e così rapido da essere stato considerato un pericolo dagli stati mondiali al potere, in prima fila gli USA, che, ironia della sorte, partorirono il movimento, ma per subito eliminarlo. Ma non si sa come questi fatti si sono succeduti, non se ne conoscono i reali motivi, le ragioni storiche...Mi permetto di consigliare una lettura che, per chi non ha vissuto quegli anni, o era troppo giovane, oppure non ha pertecipato attivamente alle correnti che hanno determinato i cambiamenti che hanno portato alle contraddizioni che tutti noi oggi viviamo e vediamo chiare nel sistema sociale, mi riferisco agli anni '60 / '70 / '75; la lettura è una serie di post, per adesso sono due e credo che con il terzo concluderò la rapida sintesi del riassunto. Credo che molti tra i giovani non conoscano gli elementi che sono alla radice degli accadimenti odierni, parlo di tutto il mondo, e credo che conoscere certe nozioni sia illuminante, offre cioè la spiegazione a questioni che, troppo spesso e per un gioco calcolato (ovviamente non da noi) consideriamo "inevitabili", semplici dati di fatto. I post sono sul blog "Preciso" e si chiamano Conoscersi un po' il primo, Conoscendoci 2 il secondo. Mi preoccuperò di pubblicare anche il terzo, sempre nella speranza che tutto questo possa essere d'aiuto a qualche cosa, o qualche d'uno...si dice così, no?
Vedete, qui in alto ho riportato delle foto di una tipica farsa americana, un party di persone che in qualche modo tenta di riperpetrare l'epoca degli hippyes, ma il risultato è quantomeno grottesco. Parrucche, gente che neppure ha mai partecipato e dubito che abbia anche fatto un solo spinello d'erba....ma gli USA, oltre ad essere il paese in cui il movimento pacifista è nato, sono stati anche i distruttori di quel movimento, non appena si rivelò più potente, molto più potente e pericoloso di quanto si potesse immaginare. Ben diverso è il simbolo della colomba bianca, qui sotto, i tatuaggi tuttora "dipinti a chi desidera, i posters, tutto materiale prodotto da "ex hippyes", ogni immagine è collegata, per richiesta esplicita, al sito che lo ospita.

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Date:2005-12-08 17:50
Subject:Musica in maturAZIONE
Security:Public
Mood: content

http://www.spaces.msn.com/members/joebustedband/

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Date:2005-12-07 12:52
Subject:logo
Security:Public


logo
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Subject: www.gamesdelivery.it

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Date:2005-12-02 08:45
Subject:
Security:Public
Mood: okay

C'è ghiaccio nel sottosuolo di Marte
La Repubblica - e altri 36 articoli simili »
Svelata da un sofisticatissimo radar italiano la presenza su Marte di pattinatori sul ghiaccio.

Amore alla cavallina
Un anno di prigione con la condizionale e 300 dollari di multa. E' questa la pena comminata a un uomo di Seattle che si e' dichiarato colpevole di aver avuto un rapporto sessuale con una cavalla.
Da oggi in poi l'uomo dovra' stare ad almeno 100 metri dalle stalle.

Storie di ladri
Mosca: tenta furto in un'autofficina ma sbaglia completamente l'auto da rubare.
E' entrato nel garage quatto quatto, ha acceso una Nissan Primera ed e' partito. Non sarebbe mai andato a sbattere al primo semaforo se l'auto avesse avuto le pastiglie dei freni.
(Fonte: Ananova)


Tanto di cappello alla genialita' di due donne slovene, impiegate in un'impresa di pulizie che operava nel Casino' Korona di Kranjska Gora, nota localita' sciistica.
Dopo aver diligentemente svuotato i posacenere e spazzato per terra, le due signore infilavano il tubo dell'aspirapolvere nelle slot-machine e aspiravano le monete
.
Secondo un primo calcolo dei gestori della casa da gioco, la banda dell'aspirapolvere avrebbe risucchiato circa mezzo milione di dollari.
Ora che sono state beccate, rischiano la prigione e un premio per la Creativita'.
(Fonte: LiberoNews)


N EPAL!
Parita' dei diritti
In Nepal la Corte Suprema ha stabilito che anche le donne con meno di 35 anni potranno richiedere il passaporto senza dover piu' presentare l'autorizzazione dei genitori o del marito.
La legge era stata emanata per prevenire il traffico di esseri umani, ma ne e' risultato soltanto che le donne non avevano piu' la possibilita' di muoversi e spostarsi, con tutte le discriminazioni che ne derivano.
(Fonte: Misna.org)

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Date:2005-12-01 18:13
Subject:Lo senti? Sta Bussando!
Security:Public
Mood: miracle


Jesus bussa / Knockin' at/in Nazioni Unite / to ONU, Who hear Him?/Chi ha le orecchie per sentirlo e chi non se le tappa? /Who don't close with hands the holes that got on the head for hearin'???

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Date:2005-11-30 13:50
Subject:
Security:Public
Mood: porci fasci maiali cannibalisti


18 ottobre 2005

In clinica curavano malato con gli spinelli
Indagata la direttrice

Michele Perla

da Milano

Un'accusa pesante, quella di aver procurato spinelli a un paziente gravemente malato nel tentativo di alleviarne le condizioni. Un'accusa che rischia adesso di bloccare l'attività di una casa di cura per disabili, dove sono ospitate 28 persone per lo più tetraplegiche, ma anche alcune in stato di coma. I Carabinieri dei Nas hanno infatti denunciato la direttrice del centro residenziale per assistenza ai disabili «Ca' Luigi» di Arluno, in provincia di Milano,
dopo aver trovato in un armadio alcune sigarette all'hashish, sette per un totale di 1.25 grammi, miscelate con tabacco.
Spinelli di cui, sotto controllo, faceva uso un giovane di 36 anni malato terminale, affetto da sclerosi laterale amiotrofica, una terribile malattia neurologica degenerativa.
Il controllo nella struttura residenziale è avvenuto a seguito di una segnalazione anonima. «Alessandro è arrivato da noi nel 2000 come persona che doveva essere accompagnata precocemente alla morte – racconta la direttrice,
Daniela S. - ; era un etilista e faceva anche uso di droghe leggere. Ne abbiamo prolungato la vita, anche se abbiamo cercato in tutti i modi di alleviarne il calvario quotidiano. Così quando si è posto il problema di consentirgli quell'unica gratificazione dello spinello, ci siamo accordati perché ciò avvenisse sotto controllo del personale».
Una sigaretta al mattino e una alla sera accesagli da un assistente, visto che il paziente non è neppure in grado di far uso delle mani.
«Da quando sono intervenuti i Nas il giovane si rifiuta di vivere.
Per saperne di più

L'ARTICOLO IN FORMATO PDF

COMUNICATO STAMPA DI ACT SULLA VICENDA

 

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Date:2005-11-28 18:17
Subject:Le capitali del commercio sempre più ad est (ad inquinare).
Security:Public
Mood: confused

Le nuove capitali dell'export crescono ad EstFrancia e Regno Unito si consolidano ma il futuro parla slavo.La Cina è guardata con sospetto: ancora poche opportunità di business a Pechino mentre cresce la concorrenza sleale per l'assenza di efficaci certificazioni sull'origine C'è ancora mezzo mondo da arredare. E l'industria del mobile non vuole mancare all'appuntamento. I contatti con Mosca, Kiev, Bucarest, Varsavia, Zagabria, sono sempre più frequenti, perché lì sono i mercati dell'immediato futuro, le maggiori opportunità di crescita. Paesi che dieci anni fa non esistevano neanche nella lista dei clienti, oggi si affacciano nelle posizioni più alte. In una fase difficile per l'economia internazionale, le imprese si consolano guardando a Levante, dove gli spazi sono immensi. E cercano di consolidare gli altri mercati, tra gli alti di Francia e Regno Unito e i bassi di Germania e Stati Uniti, con una vivacissima Spagna che avanza.
Un oggetto su due prodotto nelle aziende di mobili, salotti e illuminazione va all'estero. L'industria del mobile, da domani in primo piano ai Saloni di Milano, sta riequilibrando il suo portafoglio clienti, dove i nuovi nomi sono soprattutto slavi. L'anno scorso il fatturato del settore legno-arredo ha superato i 38 miliardi di euro (+2,4%): dentro c'è l'arredamento, dai mobili ai lampadari, che ha raggiunto 22,8 miliardi di euro (+1,8%). L'export è stabile - all'estero vanno arredi per oltre 10,6 miliardi (+1,3%) - e ha compensato le perdite in certi Paesi con i forti aumenti in altri. Le importazioni crescono (+13,7%) ma restano limitate e danno respiro al saldo commerciale, che sfiora nove miliardi.
Nella casa del made in Italy i mobilieri sono un pilastro. La solidità del 2005 si misurerà nei prossimi giorni, alla Fiera di Milano. “Quest'anno la crescita sarà simile all'anno scorso. Bisogna conquistarsi i mercati”, osserva Roberto Snaidero, presidente di Federlegno-Arredo. “La grande opportunità è senz'altro la Russia: da mercato potenziale è diventato reale e oggi è al sesto posto tra i nostri clienti. Dietro si muovono altri Paesi dell'Est: l'Ucraina già vale quasi cento milioni”. Snaidero spiega le opportunità ma poi parla del cuore delle vendite: in quattro Paesi si gioca metà del l'export. Francia e Regno Unito sono ai primi due posti e in forte crescita, seguiti dalla Germania che non smette di perdere peso e dagli Stati Uniti, che hanno avuto un tracollo (-13,9%) spinto dall'euro forte. L'attenzione è su Usa e Russia e non a caso il Salone andrà in tournée a New York e Mosca.
“Il made in Italy all'estero è sinonimo di innovazione e qualità: un primato difficile da mantenere, la sfida è continua”, dice Snaidero. L'anello debole della catena è nelle imprese più piccole. “Per ridurre l'impatto del costo della materia prima - dice Snaidero - stiamo studiando accordi con Paesi fornitori, come Russia e Romania”. L'altro passo avanti si può fare tra un capannone e l'altro. “Questo settore - sottolinea Snaidero - spende il 7% dei ricavi in innovazione, di design e di materiali. I piccoli non hanno risorse per la ricerca e allora bisogna incoraggiare la creazione di centri per il design al servizio delle imprese, come il Catas di San Giovanni al Natisone”.
Il design è irrinunciabile anche nell'illuminazione. “Il mercato italiano si è divaricato: crescono i prodotti a prezzi bassi e si difende bene l'alta gamma. Crollano i prodotti medi”, dice Carlo Guglielmi, presidente di Assoluce. E l'alta gamma traina le vendite all'estero, dove i produttori hanno realizzato metà dei 2,3 miliardi di ricavi del 2004 (+1%). Il futuro, quello che comincia domani a Euroluce, passa da Stati Uniti e Russia. L'anno scorso la luce ha registrato un altro aumento negli Usa mentre la Russia, come nell'arredo, è ormai il sesto mercato. La Francia è il cliente principale e la Spagna è quello più brillante. “Peccato per il dramma economico della Germania”, dice Guglielmi: è il secondo mercato ma i ricavi si assottigliano anno dopo anno.
L'Est è un'opportunità ma se lo sguardo va più lontano diventa un rischio. La Cina è il primo fornitore dell'arredo e del l'illuminazione e anche il primo copiatore. Guglielmi ha una sua teoria. “I maggiori danni li subiscono i copiatori italiani, scalzati dalle aziende cinesi che vendono a prezzi più bassi. Servono regole internazionali contro questo fenomeno: l'Europa deve adottare certificazioni efficaci sull'origine, sul produttore e sul prodotto. E se loro continuano ad avere barriere altissime all'ingresso della nostra merce, allora adottiamo la reciprocità: mettiamole anche noi. Anche perché passeranno decenni prima che la Cina diventi un mercato interessante”.
Alessandro Balistri</p>

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Date:2005-11-27 16:46
Subject:Una ricerca fuori
Security:Public

..vuole dire fuori dagli schemi, sai cosa intendo per "schemi"; gli schemi che ci danno una grossa sensazione di sicurezza, c'è chi ne ha di chiari e limpidi, che funzionano (e sono quelli messi peggio) cìè chi invece ne ha meno, ci si aggrappa con le unghie e talvolta non c'è proprio niente da fare, per qualcuno: non hanno certezze (e sono coloro che se la passano meglio di tutti)
Può sembrare pura follia, cavolate, tanto per riempire un po' di spazio....no, non è proprio così.
False certezze fanno male, semplicemente perchè svaniscono proprio quando più ti occorono. Chi si chiede:"Ma che cosa c'è di più bello della certezza, del possedere abbastanza soldi per campare in pace senza dover soffrire a fare cose che non piacciono?", se, come ha creduto l'umanità negli ultimi due secoli circa, tutto è basato su mucchi di denaro, sarei d'accordo con loro: non c'è cosa più piaceviole: ma guardati intorno, e non fare finta di non vedere che c'è chi sgozza sua madre per 50 euri....io credo che il denaro, i beni, siano solo la schiuma sordida che vediamo sul mare alle 14 nel primo pomeriggio: soldi che creano inquinamento, quindi ne faccio a meno: sono certo di questo. Poi non legano, creano diffidenza e paura d'essere fregati....per quel che vale un parere, il mio recita:"Non al denaro, né al potere né al cielo...."C'è molto da fare, per capire d'essere sereni.

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Date:2005-11-22 16:57
Subject:OPERAZIONE CONCLUSA........almeno una
Security:Public
Mood: sono contento

22 Novembre  Pagina pubblicata oggi sull'Herald Tribune a Londra  2005                                                                                                                                                                                                               
 

Stand up! Clean up! The Parliament...

pagina-HT.jpg


Cari amici e amiche del blog,

finalmente usciamo con la pagina internazionale sull'International Herald Tribune per l’iniziativa Parlamento Pulito.
Nessuna testata internazionale da me contattata ha voluto pubblicare l’elenco dei nomi e in qualche caso non ne hanno neppure voluto parlare.

L’International Herald Tribune ha accettato di pubblicare la pagina senza i nomi dei 23 parlamentari italiani condannati in via definitiva, ma con il link alla pagina del blog che li contiene con la descrizione dei loro reati.

La verità ormai non passa più attraverso i media convenzionali, ma attraverso la Rete e questo nostro blog ne è un esempio.

Oggi questa pagina sarà letta in tutto il mondo grazie a voi.

Coraggio. Beppe Grillo.

Scarica il pdf dell'articolo.

Ps: Il costo della pagina è stato di 48.275 euro + 19,60% di Iva. Tra qualche giorno pubblicherò l'elenco di tutte le persone che hanno contribuito con le loro iniziali e l'importo versato, oltre al saldo complessivo.


Chiunque voglia partecipare può fare un versamento sul conto corrente:
Intestato a: Beppe Grillo
ABI 05018
CAB 12100
c/c 116276
Swift: CCRTIT2T84A
Iban: IT35B0501812100000000116276
CIN B
BANCA POPOLARE ETICA
Causale: Parlamento Pulito.

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Date:2005-11-22 11:30
Subject:Romano Prodi
Security:Public

Con la loro influenza diretta, continua e pervasiva i mezzi di comunicazione e, in modo particolare, la televisione, da strumento principe per il controllo sull'esercizio del potere da parte delle istituzioni, delle forze politiche e delle singole persone abilitate ad esercitarlo, stanno diventando essi stessi il principale e diretto strumento di conquista, di esercizio e di   condizionamento del potere politico. Di fronte a fenomeni di questa portata non è permesso restare passivi. -

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Date:2005-11-21 15:50
Subject:USegno
Security:Public


USegno
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Date:2005-11-21 12:57
Subject:tutti i giorni, peggio della malattia
Security:Public
Mood: aggravated

Iraq, bomba uccide 15 civili iracheni e un marine Usa ad Haditha
domenica novembre 20, 2005 11.38 172
 

HADITHA, Iraq (Reuters) - Una bomba piazzata lungo la strada, che ha ucciso un marine Usa nella cittadina di Haditha ieri, ha provocato la morte anche di 15 civili iracheni e ha innescato scontri intensi con i ribelli. Lo riferiscono oggi i militari Usa.

La potente bomba è esplosa mentre un convoglio militare Usa attraversava la cittadina, roccaforte dei militanti sull'Eufrate circa 220 chilometri e nordovest della capitale.

Immediatamente dopo l'esplosione, uomini armati hanno aperto il fuoco sul convoglio, dicono i militari Usa in un comunicato. Soldati americani e iracheni hanno risposto al fuoco, uccidendo otto ribelli e ferendone un altro.

Un cameraman di Reuters ad Haditha ha detto che i cadaveri sono stati lasciati sulla strada per ore dopo l'attentato. Ha aggiunto che la cittadina è virtualmente chiusa da due giorni mentre forze Usa e irachene cercano di riportare l'ordine.

Le truppe americane tentano da mesi di sedare la rivolta ad Haditha e altre cittadine sunnite sull'Eufrate, dove diversi mesi fa si sospettava che si nascondesse il militante giordano Abu Musab al-Zarqawi.

Le vittime dell'esplosione di ieri portano il bilancio dei morti per gli attacchi in Iraq negli ultimi tre giorni ad almeno 166, mentre i ribelli sunniti intensificano la battaglia contro le forze americane ed irachene in vista delle elezioni parlamentari del 15 dicembre.

Haditha si trova al confine con la provincia occidentale di Anbar, cuore della rivolta, dove le truppe Usa hanno sferrato una serie di massicce offensive quest'anno.

Una parte della campagna, a cui è stato dato il nome di Operazione Rivergate, si è concentrata su Haditha e due cittadine vicine nella valle dell'Eufrate. Fra le altre cose, si è mirato a distruggere i ponti sul fiume per impedire ai ribelli di entrare in Iraq dalla Siria.



© Reuters 2005. Tutti i diritti assegna a Reuters.

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Date:2005-11-19 21:56
Subject:...e in Canada
Security:Public
Mood: contemplative

Canada. Approvato l’uso del Sativex</div>

 
E’ stato approvato, in via preliminare, dal ministero canadese della Salute la somministrazione del Sativex, vaporizzatore per il cavo orale ricavato dalla pianta della cannabis.
Il farmaco, frutto delle ricerche della GW Pharmaceutical, e’ utile nell’alleviare i terribili dolori e la rigidita’ muscolare provocati dalla sclerosi multipla.
La compagnia spera che Stati Uniti e Gran Bretagna seguano la decisione canadese e permettano il consumo del prodotto anche nel loro territorio.

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Date:2005-11-19 20:52
Subject:Qualche osservazione
Security:Public
Mood: thoughtful

The objective is: not to use verbos conditions them. To let to go to what the truth extension, without to add neither to remove to the scene. The life is a gift? To get rid from certainties radicate in the depths of the unconscious one, where someone has worked to ours knowless: to verify. Therefore the objective, still before announcing publicly the costrutti conditions them, is to plan a great and careful verification on all the layers of our acquaintance, you read knowledge, that is to observe as the mind works: mind in quality of instrument before whichever other thing, therefore half in order to observe and to study himself same. To operate one polishes analysis in such sense is the first step to complete for the attainment of a objective. Us account will become, aware, of like means (the mind) and the object of study (the mind) also being the same thing, they are separates to you in the own tasks, and extremely precise in the characteristics that place to the own existence, as "only" nevertheless "it varies to you", in the respect of transcendental Rules gives that constitute the Reference Base for all the Job
(pabform)

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Date:2005-11-15 16:15
Subject:Sativex per chi sta male (ma andrebbe bene per tutti)
Security:Public

 

 
Spagna. Catalogna. Approvata la somministrazione del Sativex
 
La GW Pharmaceuticals fornira’ il Sativex a 600 malati, ed e’ la prima volta che cio’ avviene in via non sperimentale. Il Dipartimento della Salute catalano ha autorizzato la somministrazione terapeutica del medicinale.
La somministrazione del medicinale sara’ regolata da un protocollo, che valutera’ gli effetti sanitari, la tollerabilita’ e l’impatto sulla qualita’ di vita dei pazienti.
“Questa e’ la risposta alle aspettative di alcuni malati”, ha dichiarato il dottor Rafael Manzanera, direttore generale delle risorse sanitarie del Dipartimento.
Il Sativex (da spruzzare sotto la lingua) ha gia’ ricevuto l’approvazione dal Canada, mentre l’approvazione in Europa e’ stata piu’ volte posticipata.
Il Sativex sara’ distribuito a 130 pazienti con sclerosi multipla, a 130 con disturbi al sistema neurovegetativo, a 40 soggetti a problemi all’alimentazione causati dall’Aids, e a 300 pazienti sottoposti alla chemioterapia (per combattere la nausea e il vomito).
“Questa possibilita’ concessa dalla Catalogna rappresenta un pragmatico e compassionevole approccio a malattie molto gravi, per pazienti con poche alternative. Allo stesso tempo, ci fornira’ ulteriori prove per investire e migliorare il Sativex”, ha dichiarato il dottor Geoffrey Guy, della GW Pharmaceuticals

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Date:2005-11-15 13:07
Subject:IL BOMBARDAMENTO DI FALLUJA
Security:Public

15 novembre, 2005

 
Sig. Presidente Giorge W. Bush, quando e dove la bomba atomica
IL BOMBARDAMENTO DI FALLUJA: per vedere il filmato clicca qui
Per sapere, premesso che:
La mattina dell'8 novembre 2005, su Rainews24 è andato in onda un video che testimonia che l'esercito americano, nel novembre 2004, durante la massiccia offensiva con la quale riprese il controllo della città irachena ribelle di Falluja, fece uso di armi chimiche proibite dalle convenzioni internazionali, in particolare di Nk-77, nuova versione del nefasto napalm, ampiamente usato in Vietnam e di fosforo bianco, che in gergo militare viene chiamato Willy Pete, un agente che brucia la pelle in modo irreversibile e penetra nel corpo, carbonizzandolo;
Nel filmato, che contiene anche le testimonianze di ex militari americani, vengono mostrate riprese del bombardamento al fosforo e sequenze drammatiche che mostrano gli effetti dell'agente chimico, oltre che sui guerriglieri iracheni anche sui civili, comprese donne e bambini di Falluja;
Il sospetto dunque è che le truppe americane avrebbero utilizzato sostanze chimiche proibite dalle convenzioni internazionali non per illuminare postazioni nemiche ma al solo scopo di colpire indiscriminatamente la popolazione locale;
Sarebbe gravissimo che un paese che ha scatenato un conflitto per abbattere un dittatore accusandolo di avere armi di distruzione di massa, usi contro la popolazione civile le stesse armi che diceva di combattere;
La giornalista del quotidiano "il manifesto", Giuliana Sgrena, fu rapita, lo scorso febbraio 2005, proprio mentre cercava testimonianze sugli effetti delle bombe che hanno distrutto Falluja, quando ebbe la consapevolezza di quello che tutti ormai in Iraq sapevano, e cioè che in Iraq veniva utilizzato questo genere di armi chimiche;
Non esiste un bilancio ufficiale di quanti morti abbia comportato la strage di Falluja, cittadina di soli 200 mila abitanti: secondo stime ufficiali diramate dal Pentagono le vittime sarebbe state tra 1000 e 1500, secondo il personale medico tra 4000 e 6000, mentre quello che realmente si sa è che solo 700 sono state le vittime riconosciute prima di essere sepolte;
che l'uso di queste sostanze incendiarie sui civili è vietato dalle convenzioni dell'Onu del 1980 e che l'uso di armi chimiche è vietato da una convenzione che gli Stati Uniti hanno firmato nel 1997.
Pertanto l'inchiesta giornalistica di Rainews24 vuole essere la denuncia di un crimine, della violazione di una convenzione firmata dagli Stati Uniti nel 1997 e non rispettata;
Il Pentagono respinge le accuse di aver usato armi chimiche a Falluja.
Il portavoce del ministero della Difesa americano, il maggiore Todd Vician, ha dichiarato all'Ansa che "Chi vuol screditare gli Stati Uniti trova utile inventare la falsa accusa che gli Usa stiano usando armi di questo genere", pur precisando di non aver visto il documentario di Rainews24 e commentando quindi sulla base delle contestazioni di questo genere fatte nel corso del tempo alle forze americane;
L'Osservatorio Militare teme che, dopo l'uso indiscriminato in Bosnia e Kosovo dell'uranio impoverito, dall'Iraq si possano ereditare gli effetti del fosforo bianco che anche se meno devastanti dal punto di vista fisico sono altrettanto fatali per chi, ignaro, si trova contaminato;
La responsabilità della strage di Falluja ricade anche sui quei paesi, come il nostro, che hanno supportato l'aggressione americana all'Iraq;
La comunità internazionale, incluso il nostro paese, dovrebbe intervenire;
inchiesta di Rainews 24 rappresenta un positivo segnale in controtendenza per l'informazione del servizio pubblico radiotelevisivo e per la Rai una buona occasione per contribuire a restituire serietà di contenuti all'informazione;
In tale contesto il rientro immediato del nostro contingente è una scelta obbligata. È ora che il nostro paese cessi di essere complice di questa carneficina, ritiri dai territori teatro di guerra le proprie truppe di occupazione e si attivi per l'invio di una forza multinazionale di pace;
Se il governo italiano sapeva o meno, e se intende o meno esprimere la più ferma condanna in merito a quanto emerso dai documenti filmati e fotografici trasmessi da Rainews24.
On. Katia Bellillo AVVERTENZA. Il nostro messaggio ha solo fini informativi e non di lucro. La legge 675/96 tutela le persone e gli altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali. Gli indirizzi e-mail presenti nel nostro archivio provengono o da richieste di iscrizioni pervenute al nostro sito o da elenchi e servizi di pubblico dominio pubblicati in Internet da dove sono stati prelevati. Questo messaggio non può essere considerato SPAM perché può essere rimosso da invii ulteriori, basta inviare un messaggio a stesso indirizzo con scritta: -cancella indirizzo.

That looks on tempests
... love is not love.
this is pabform

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Date:2005-11-11 12:41
Subject:morire, si, vabbè....ma di morte lenta
Security:Public
Mood: exhausted

Morire di morte lenta, se sai cosa significa...Si, così diceva, ripetendone gli strumenti, le parole, le lettere che instancabilmente si danno da fare a fornire significati ai nostri cervelli volti ad ascoltare...Ed io lo so, ci sono arrivato... molto più tardi di quanto avrei previsto; finisci per ascoltare chi ha il mantello luminoso, in una città grande dove il grigio è molto più di una moda: é un must..."Vabbé..." ti ripetono "..si muore per delle idee, è vero: ma di morte lenta" e segui quello che sembra il giuoco giusto, lo fai per buone ragioni, in certi istanti ti appare tutto luminoso e chiaro: "Sto facendo la cosa giusta" ti dici, " é vero, si muore....per delle idee....ma di morte lenta" sei giustificato; puoi durare abbastanza a lungo e fare bene. Poi,;quando vedi Elio con qualcuno, si staglia sul tramonto e parla con lui, ascolti, anche senza volere il vento porta le parole, le lettere che instancabili si danno da fare, instancabili forniscono i nostri consigli, le convinzioni e le ragioni...e senti: "Si muore per delle idee, sì certo, vabbé, ma di morte lenta..."Hai scelto a quel punto? Sei ancora là che ti chiedi cosa cazzo stai facendo.Non è sbagliato, in fondo pensare bene delle scelte e dei valori che hai abbracciato, è una Legge, vero? Si va a morire per questo....sì, vabbé....ma di morte lenta: si muore per delle idee, già, ma di morte lenta.
grazie Faber

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Date:2005-11-10 11:39
Subject:Si, fa danni.
Security:Public

  Dove lo Stato arriva fa danni?</td> Al nostro titolo potremmo anche aggiungere un "e dove rimane", e probabilmente abbiamo reso un significato piu' completo della nostra riflessione e del nostro stimolo.
Un riflessione che puo' servire ovunque, dall'economia al fisco, dalle liberta' civili a quelle individuali. Dalla telefonia fissa a quella mobile, dalle esenzioni Ici per le attivita' commerciali delle confessioni religiose al canone/tassa per la Rai, dai carburanti all'energia elettrica e al gas, dalla compagnia aerea per eccellenza alle ferrovie, dai contributi ai secondi e primi figli alle assicurazioni auto obbligatorie... l'elenco potrebbe continuare a iosa, ma crediamo di aver dato uno spunto.
La fine di un mito, annesso che lo sia mai stato se non per tentativo di riferimento a luoghi di storica applicazione come i Paesi scandinavi? Era ora! Ma il fatto e' che lo diciamo in diversi e pochi –soprattutto chi ha potere- lo mettono in pratica. In genere si associa una maggiore assenza dello Stato all'affermazione del pensiero e della pratica liberale... ma i liberali li troviamo ovunque, al Governo come all'opposizione, e quand'anche i ruoli di potere e opposizione si sono invertiti, non abbiamo mai assistito a particolari cambiamenti a beneficio dei cittadini e dei consumatori. Forse il pensiero liberale non e' piu' adeguato? Non lo sappiamo e non intendiamo aprire un confronto su questo, ma proprio dal superamento dei pensieri che ci hanno dominato (o che hanno creduto/preteso di farlo) fino ad oggi, intendiamo partire per capire se quanto facciamo abbia un senso, una prospettiva, una utilita', non certo un fine.
Il quotidiano di un'associazione come la nostra e' fatto di un continuo divenire, prestare attenzione, ascolto, curiosita'. Statalisti e non-statalisti, in salsa italiana o scandinava, indipendentemente dall'angolazione con cui affrontiamo ogni questione, tutto ci riporta al titolo di questo scritto: non riusciamo mai a vedere lo Stato amico. Se non quando, accondiscendendo ad alcune sue elargizioni, chiniamo la testa ed otteniamo qualcosa a nostro vantaggio levando a qualcun'altro: l'esenzione Ici per le attivita' commerciali delle confessioni religiose –per esempio- cos'altro e' se non un approfittarsene per chi, a qualunque livello, paga invece l'Ici?; il bonus per il secondo/primo figlio, invece che esenzioni fiscali sui consumi, cos'altro e' se non levare al mercato una possibilita' di nuovi introiti?; l'ultimo miglio telefonico in mano a Telecom che lo vende direttamente oltre che ai propri concorrenti, cos'altro e' se non abuso di posizione dominante nei confronti degli altri gestori dei sistemi telefonici?; le nuove societa' di gestione elettrica e del gas sempre a capitale pubblico, cos'altro sono se non una finta concorrenza e un finto mercato, tant'e' che le nostre bollette continuano ad essere le piu' care d'Europa?; la distribuzione dei carburanti in mano al 50% all'Eni (Stato, che fa anche le regole), cos'altro e' se non il principale responsabile di prezzi folli?; l'essere costretti a prendere treni pieni di cimici e topi, costosi e sempre in ritardo e insufficienti, cos'altro e' se non l'assenza di altri da preferire a Trenitalia?; una Rai da brivido dell'informazione e dell'intrattenimento e dello sport, cos'altro e' se non la conseguenza di tasse obbligatorie (canone) che costringono chi vede altre reti a comunque pagare per la Rai?; un'assicurazione Rca i cui costi sono perennemente in aumento e quando servono e' meglio evitarle, cos'altro sono se non la conseguenza di un obbligo a contrarre dove chi vende fa i prezzi che gli pare e piace?; e prezzi al dettaglio alle stelle, cos'altro sono se non la conseguenza di assenza di concorrenza ovunque e 24 ore su 24?; e servizi sanitari obbligatori il cui uso (tranne quelli d'urgenza, in genere) significa passare il proprio tempo in attesa e ammalarsi di piu', cos'altro sono se non la conseguenza di obblighi in cui non si puo' scegliere dove e come –anche economicamente- seguire la terapia?: etc..
E allora? Prendiamo questa riflessione come un "Cahier de doléance" da sottoporre a chi si appresta a chiedere la nostra fiducia per governare il Paese dalla prossima primavera. Una speranza, un auspicio, un suggerimento....

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Date:2005-11-09 14:45
Subject:Creato da Beppe Grillo su Informazione
Security:Public
Mood: content

 

Liberté, egalité, fraternité

 

Violenza-urbana.jpg
Foto: www.figaro.fr

I francesi stanno bruciando le periferie delle città.
E' strano dirlo così, ma è vero.
Sono francesi, anche se nati in Francia da immigrati.
Francesi di prima generazione.
Se parliamo di francesi e non di figli di immigrati (le parole cambiano la realtà) forse si riesce a capire qualcosa.

Si capisce allora che non esistono i francesi, ma i francesi bianchi e i francesi mori o neri o gialli e che non sono uguali tra loro per cultura, religione, posizione sociale (egalité),
che i francesi bianchi e quelli di un altro colore non si amano e vivono separati, i primi in città e i secondi nelle periferie (fraternité),
che i francesi sono liberi se possono studiare, se hanno un reddito decente, se hanno un futuro, ma quelli delle banlieue non hanno un futuro (liberté).

Stiamo creando un mondo di diseredati in casa nostra, in Francia come in Gran Bretagna, in Belgio come in Italia.
L'integrazione è una bella parola, ma di solito porta ai ghetti e chi ci vive, prima o poi, vede come unica alternativa la rivolta sociale.

Importiamo lo squilibrio che abbiamo generato nel mondo e che non è per nulla nelle priorità dei governi occidentali come è spiegato in un filmato censurato di MTV

Se non ci occupiamo della povertà questa si occuperà di noi, mandandoci i suoi figli e i figli dei suoi figli.
E, nel tempo, tante piccole bosnie.

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