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trasloco [01 Nov 2007|04:20am]
Non voglio sopportare un altro giorno di più la parte rompiballe di me stessa che continua a dirmi: prima di cominciare con il nuovo blog dovresti chiudere quello vecchio in grande stile. O se non grande... con stile, almeno.

Di questo passo mi stancherò del nuovo posto ancora prima di averlo rinnovato. E soprattutto mi stancherò di impedirmi di scrivere le mie stronzate, per chi le vuole leggere, come facevo una volta.

Quindi, senza nessuna pretesa, questo sarà l'ultimo post del mio journal.

Dal 19 settembre di cinque anni fa qui c'è passata tanta della mia vita, tante persone, tanti momenti... e lo scopo non è cancellarli. Per me è più come decidere che un album fotografico a un certo punto è finito. Anche se avanzerebbero un numero indefinito di pagine, tu sai che deve finire lì. Lo chiudi e lo metti in un cassetto e ne cominci un altro nuovo. Magari le immagini non sono molto diverse, ma tu sai che andava fatto così.
L'unica differenza è che non ricordo più quel sito o programma che fosse, che permetteva di salvare tutti i post di un livejournal in un unico file per conservarli. Anzi, se qualcuno lo sa me lo faccia sapere, gliene sarei davvero grata. Così potrei farlo davvero, mettere tutto via sapendo che rimarrà (per quanto labile) stivato da qualche parte al sicuro. Chiuso. Finito. Salvo.


Mi trasferisco qui.

Per me la penultima ora ha più di un significato. E' un nome nato un po' per caso, per dare il titolo ad una storia che forse un giorno vedrà la luce, ma che ho scoperto essere anche un preciso modo di esistere, in cui ora mi ritrovo.

Mi ci potrà ritrovare a breve anche chi abbia voglia di ricominciare a leggermi.
Per quelli, arrivederci dall'altra parte.
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...e cazzo, aggiorna il blog! [27 Aug 2007|02:46am]
[ mood | nervous ]
[ music | Erika Mannelli :: L'elefante gay ]

Ok, effettivamente ne è passato del tempo dall'ultima volta.
Avevo deciso di chiudere tutto, approfittare della chiusura di un altro capitolo alle porte, e trasferirmi in un posto nuovo, a rispecchiare il cambiamento anche geografico che ci sarebbe stato. Ecco, ci siamo quasi.




Dopo tanti mesi di progetti, attese, ansie, ripensamenti e dopo ben 1 giorno di ricerca, ho trovato casa! ^_^
No vabeh, non è stato proprio così semplice, ma la fortuna che mi accompagna in certe situazioni è a dir poco agghiacciante... Ieri sono andata nella mia futura casa per dare la conferma e ne sono uscita con un mazzo di chiavi nella borsa e un sorriso isterico che non mi passa. Sono felice ed ho paura, due sentimenti che oramai da tempo vanno di pari passo. Sono felice e la persona con cui vorrei condividere questa felicità è sempre più lontana, così mi rifugio negli amici, che però spesso sono ancora immersi nelle loro vacanze e nei loro problemi.
*Tlin* fanno le mie chiavi nuove. Ho un mare di cose per la testa, forse per questo il dolore per l'ennesima fuga/abbandono comincia ad attutirsi, comincia a trasformarsi in qualcosa di diverso. Mi sento presa dentro ad uno di quei momenti in cui potrebbe succedere di tutto ma non succede niente, assolutamente vuoti nel loro potenziale inespresso.





Questa è stata, forse ancora più di altre, l'estate dei ricordi. Un continuo rimando tra quelli più recenti e quelli ormai lontani, che nonostante gli anni sono sempre i più nitidi mentre le ultime annate a volte si confondono in un milione di cose che ho dimenticato. Ma come fai a non ricordarti quella volta? Stiamo diventando vecchie. Non ci scherzare...
La settimana al mare è servita a riscoprire tante cose, soprattutto a riscoprirmi ballerina folle di musiche anni 80, fumatrice e bevitrice accanita ma piuttosto tenace, e molto a rilassarmi. Perché avevo lasciato a casa certe cose che al mio ritorno mi aspettavano sull'uscio scodinzolando, ma per ora sto applicando la tecnica della superficialità e sto facendo il possibile per non notarle troppo. Sembra si accontentino che pensi a loro quel tanto da portarle avanti senza che mi assaltino alle spalle e mi rimettano a terra. Vi saprò dire se funziona...

Mentre scrivo penso alle persone che han reclamato questo aggiornamento, persone che non avrei mai creduto passassero ancora di qui. E mi riprometto che la prima cosa che farò per rinnovare la flat che mi aspetta nella nuova casa sarà ricominciare a leggere i loro blog, più tutti gli altri. Non uno sforzo ma un piacere che ho dovuto rimandare e non vedo l'ora di riprendermi.

Ci sono molte cose che ora ho voglia di conquistare e riconquistare, spero solo di averne la forza.

***

*L'angolino del gossip*
A proposito di ricordi, ieri sera mi viene la voglia di vedere cosa combinano persone che appartengono al passato ma che per forza di cose ogni tanto tornano alla mente, e così scopro che uno con cui sono uscita un secolo fa da sembra-gay a presunto bisessuale ora è diventato gay dichiarato. Sì sì, quello col nome esotico, lui.
"Te l'avevo detto" dirà più di una persona, ma non è questo il punto. Che fosse un gay represso s'era capito già, ma se prima o poi doveva ammetterlo pubblicamente tanto valeva me l'avesse detto subito e si risolvevano molti problemi, uno più uno meno magari adesso eravamo grandi amici...
Quasi mi fai tenerezza ora.
Stronza, questa canzone è dedicata a te.
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[11 Apr 2007|02:08pm]
[ mood | calm ]
[ music | The Decemberists :: summersong ]


100""


Finalmente mi sento bene dopo tanto tempo, e non ho nessuna intenzione di rovinarmi questo inaspettato momento di felicità.

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di persone e loro forme. [16 Mar 2007|06:53pm]
a volte mi sembra di parlare con un muro
altre, semplicemente, di sbatterci la testa con violenza.
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[11 Mar 2007|01:07am]
Ant viene a suonare in italia.
Mi risuona in testa l'unica canzone sua che conosco, la semplicità della quale mi emozionò talmente tanto quando la sentii che lo misi subito nel mio personale olimpo musicale, dove è rimasto fino ad ora anche se non sono mai riuscita a sentire un suo intero disco.

La ricordo, ma non riesco più a cantarla tutta fino in fondo. Ultimamente mi è successo anche con altre canzoni d'amore tristi cantate un milione di volte. Forse è perchè adesso sono vere?





When your heart breaks into many little pieces,
oh you can hear those pieces jingling as you’re walking,
as you’re walking back from her world to your own.
Oh you had a lot of love to give her,
oh you had a lot of love to share,
now you’ve got a lot of time to forgive her,
now you’ve got a lot of time to spare...



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It's one of those things I'll never tell / I'll carve it in a tree [12 Feb 2007|02:11am]
[ music | K's choice :: wait ]

Sono ancora qui. Questo blog è quasi defunto ma io resisto.
E' trascorso tutto un periodo - dolce prima, amaro poi, amaro adesso, intenso in tutta la sua durata - del quale qui non c'è quasi traccia. Se ci penso mi sembra strano: da tanto tempo amo scrivere delle cose più disparate, che mi facciano stare bene, mi divertano o mi facciano atrocemente soffrire, ho sempre scritto delle mie emozioni, e delle persone ad esse legate. Ma di lui non sono riuscita mai a scrivere più di tanto. E anche quando ci riesco le parole non sono su di lui, sono per lui. Non so ancora spiegarmi del tutto il motivo, forse semplicemente le parole non basterebbero. Non bastavano prima per spiegare come mi sentissi felice, salva, tra le sue braccia. Non bastano adesso per dire quanto mi manchi, quanto sia difficile volersi battere per stargli accanto ma dover restare in disparte. Aspettare, sapere che non dovrei. Sapere che nel migliore dei casi sarebbe comunque una vita in salita. Con la paura di soffrire ancora. Questo nel migliore dei casi, perchè nel peggiore dovrei rassegnarmi ad averlo perso per sempre.
E' un momento difficile, sapere che potrebbe essere peggio non è sempre di grande consolazione. Però si va avanti. Un po' per forza, un po' per inerzia, e un po' perchè c'è ancora la voglia di vedere "cosa succede dopo"- Come fosse un film, come fosse un gioco, ho ancora voglia di vedere se domani cambierà qualcosa. Sperando sempre che ogni giorno vada meglio del precedente, e di trovare un modo per comunicare, per far sapere che sono ancora qui, sì, ma che adesso ho capito.
Nonostante il dolore passato e presente, pronta a riceve anche quello futuro, sono ancora convinta che smettere di fidarsi sia sbagliato, e lo sia anche fuggire. Quindi continuerò a credere e a sperare, semplicemente perchè non vedo altra via.

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T [15 Nov 2006|07:57pm]
vuoto di parole causa sovraccarico di emozioni.
volessi fare una cronaca, un aggiornamento, non so da dove dovrei partire, come riassumere quel che è successo, che sta continuando a succedere ogni minuto che passa.

volessi invece darmi la solita scarica battendo i tasti beh, strano... ma non sento il bisogno di scrivere.
cioè si, a volte, ma poi mi accorgo che non ci sono parole, che non capisco quali collocare e in quale ordine, per dire cosa sento. e soprattutto cosa penso, perchè sto cercadno di frenare i pensieri paranoici e lasciare posto a un nuovo modo di vedere le cose.


mi sento bene.
ma bene in un modo che era tanto tempo che non.
e mi sembra di volere tutto e non volere nient'altro, allo stesso tempo.
altro non so dire al momento che questo.



(da quando non ci sei non mi sono sentita più sola, nemmeno per un istante.)
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[16 Oct 2006|03:20am]
Guardi l'infelicità degli altri e ti senti impotente. Vorresti avere una soluzione, vorresti che tutto potesse andare a posto, come sarebbe giusto. E pensi che sia la senzazione più triste che al momento ti possa capitare di provare, perchè tu stai bene, non puoi lamentarti.
Ma poi guardi la felicità degli altri, commovente e tangibile, e sorridi. Però ti si stringe lo stesso il cuore. Perchè vorresti accontentarti di quello che hai, ma ti mancano davvero tanto quegli attimi di pura gioia per i quali vale la pena di farsi mancare il respiro.
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grrr... [29 Sep 2006|02:36am]
[ music | The boy least likely to :: be gentle with me ]

mi sono ufficialmente innamorata di loro. dolce indiepop inglese condito di storti e colorati animaletti puppettosi: adorabili.

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[21 Sep 2006|05:26pm]
[ mood | nervous ]

rileggo l'ultimo post e per fortuna l'unica cosa che penso è: che carini quelli che si sono preoccupati per me.. non provo più rabbia, per fortuna. ci ho appiccicato sopra un po' un chissenefrega, che è meglio. Però le cose non vanno proprio megliomeglio, sono nervosa per gli esami che darò, e per quelli che non darò quasi di più. e per le cose che vorrei fare dopo la sessione. e le persone che devo rivedere e alla fine non mi va. certe situazioni sono arrivate al limite in cui non so più se mi interessa davvero recuperare un rapporto. la senzazione più forte al momento rimane quella di volergli mettere una pietra sopra. a tutto. a tutti. lo so che domani avrò già cambiato idea, lo so, lo so. pazienza... resto in attesa di qualcosa che cambi tutto.

e intanto vado a fare qualcosa di davvero utile: cercarmi un computer! ye!

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[13 Sep 2006|04:14am]
[ mood | nauseated ]
[ music | Belle and Sebastian :: A Century Of Fakers ]

Che si fottano le persone superficiali e sempre così sicure di loro stesse, e che gli si rivolti contro quel modo altezzoso di non concedersi a chi credono abbia bisogno di loro. Che restino soli, e pieni di voglie insoddisfatte, perchè è maggiore per loro il piacere indiretto del desiderio altrui, piuttosto che quello diretto che potrebbero soddisfare. E allora che restino nel loro isolamento, a un'altitudine dove si è evidentemente immuni a pensieri e paranoie per chi ha pensato per un po' che ci fosse qualcosa di buono anche sotto la loro pelle. Non so cosa resti da salvare.

Sono stanca di chi non dice le cose in faccia, e altrettanto di farmi venire i nervi per chi non merita il mio bene, figuriamoci il mio male. Sono stanca di chiedere invano schiettezza almeno da chi mi è passato così vicino, e soprattutto sono stanca di ripeterlo: di questi comportamente inutili ne ho subiti fin troppi.

Odio pensare di voler diventare più superficiale, insensibile, menefreghista, per non soffrire per gli schiaffi in faccia che una persona fiduciosa è destinata a ricevere a vita.

Amo essere ancora in grado di capire che non avrebbe alcun senso cambiare per colpa di chi fa lo stronzo.
Che avere un cuore fa soffrire ma poi, quando batte forte, ne è valsa la pena.


...
Everybody's trying to make us
Another century of fakers
They took your mould and burned it on the fire of history today
Everybody's trying to make us
Another cool decade of fakers
...

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eh già, viva e vegeta... [12 Sep 2006|03:50am]
* notiziola dedicata a Giuly, nel caso non ne sapesse nulla come me fino a poco fa: è uscito in Francia il nuovo film di Michel Gondry! Si intitola La science des rêves e pare che sia l'ennesimo capolavoro. Per saperne di più c'è il bellissimo quanto pesante sito francese, l'altrettanto elaborata versione in inglese e pure la scheda di IMDb con un po' di fotine, tanto per cominciare. A dire il vero io non ho voluto sbirciare più di tanto per non rovinarmi la sorpresa quando il prossimo autunno potremo vederlo qui in Italia. A proposito: brutto a dirsi, ma la prima cosa che mi sono chiesta è stata, con un brividino lungo la schiena: possiamo sperare di vedere La scienza del sonno o ci toccherà qualcosa tipo Se mi sogni ti analizzo? Pare che siamo stati fortunati stavolta, visto che il titolo italiano sarà semplicemente L'arte del sogno.

* come voi tutti ben sapete la nostra attenzione, i nostri dati e la nostra opinione di consumatori hanno un alto valore per le aziende, che spesso cercano di comprarli offrendoci in cambio la promessa delle più disparate ricompense. Beh, stavolta prostituire due minuti del nostro tempo ci varrà un biglietto del cinema, e che cinema, una sciccosissima poltrona del multisala Capitol per vedere qualsiasi film dal lunedì al venerdì, quandovuoitù.
Ma come si fa? Si fa che, premuniti di computer con annessa stampante, si va sul sito del suddetto cinema, ci si iscrive alla mailing list (che sarà settimanalmente aggiornata con programma ed offerte? probabile..) poi si compila un piccolo questionario sulle proprie abitudini cinematografiche (una robetta da due secondi e non vi chiedono manco i dati in realtà) dopodichè stampate la paginetta finale e ciò dovrebbe garantirvi l'ingresso gratuito. Davvero? Boh, mica ci sono già stata io... aspetto che lo faccia anche qualcuno di voi così poi ci si va assieme! Magari a vedere Cars...

* Nonostante il mancato aggiornamento dei relativi siti, cominciano ad uscire le date dei live nei locali Bolognesi per la prossima stagione autunno/inverno. Ci sono un sacco di nomi che ignoro, il che vuol dire un sacco di musica da ascoltare per valutare eventuali appuntamenti da non perdere. Per quel che mi riguarda, la notizia più emozionante è Marco Parente @ Bar Wolf il 10 ottobre: e finalmente!! Da quanto sto aspettando che venga a suonare a Bologna??
Tutto questo non prima di due live italiani di un futuro più prossimo: Perturbazione (15 settembre) e Afterhours (il 30). Prepararsi in shorts, canotta e ventaglio alla mano!
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do you wanna come walk with me? [05 Aug 2006|03:20am]
Non sono ancora riuscita a scrivere una riga sul bellissimo concerto dei Perturbazione visto a Marina (ma lo farò, eccome se lo farò), che già ieri sera un'altro live di quelli speciali: Isobel Campbell con Giant sand più Jim McCulloch e Robert Hitchcock a Modigliana. E anche questa volta milioni di foto che non c'è tempo di sistemare, postare e mostrare. Mi ritrovo continuamente a rimandare e così il mondo non può vedere i set spettacolari dei live che ho visto da quest'inverno a oggi. Non va bene, no. Comunque se siete impazienti (e anche se non lo siete, andate comunque che è roba bella...) potete trovare un po' delle foto dei Perturbazione, in buona parte fatte da me con la macchina del signor Redglow precisamente qui. Sul mio flickr invece ho aggiunto le foto del concerto di Adem e Vasthi Bunyan che risale ormai a piu di due mesi fa...
Il 10 se tutto va bene si va a vedere gli Yuppie Flu dinuovo a Marina. Per ora i loro concerti che ho visto sono stati uno deludente, uno fighissimo e un'altro deludente: se il trend continua così dovrebbe valerne la pena, speriamo :) Prima comunque ci saranno da vedere gli Island al Bocabarranca martedì sera, che pare sia un'appuntamento da non perdere e io, strano a dirsi, vedrò di esserci visto che domani vado in campeggio e martedì sera suppongo non avrò proprio di meglio da fare. Parto con tutte le intenzioni di darmi allo studio, anche per supplire la mancanza di compagnia. Gloria sarà al lavoro tutto il giorno e le mie amichette mi hanno abbandonato per Barcellona, come biasimarle... però verrà a trovarmi qualche giorno Tj quindi non sarò tutta sola e in qualche modo sarò costretta a prendere almeno un po' di tintarella.

Non sono felice di partire: mi spaventa l'estate che passa troppo troppo in fretta e una lontananza alla quale non sono più abituata, ma spero almeno che cambiare aria mi aiuti a buttarmi alle spalle un po' dei soliti pensieri con i quali mi complico la vita.

Vi lascio per le vacanze con la mia ultima scoperta (tutto merito di Lucio): Dora l'esploratrice!!! E' un cartone che fanno la mattina su italia 1 verso le 8, 8 e un quarto forse, sono troppo rincoglionita a quell'ora per ricordarlo con precisione.. comunque è favolosamente contagioso, tempo un paio di puntate e passerete le giornate a canticchiare ZA-I-NET-TO, ZA-I-NET-TO, ZA-I-NET-TO!
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Lui, Lei, l'Altro/a. [24 Jul 2006|04:45pm]
[ mood | nervous ]

Ho scritto ieri pomeriggio questo pezzo sugli avvenimenti di questi ultimi giorni, dei quali non ho potuto scrivere niente prima perchè sono stata fortunatamente distratta dalla presenza di una persona alla quale voglio molto bene e che mi ha fatto piacere ospitare (grazie di tutto, tu)
Nel momento in cui posto, gli inconsapevoli coprotagonisti della vicenda sono sotto i miei occhi, a qualche metro da me, vicini, e io ho un po' tremarella perchè sento che andremo via assieme.
Smentendo me stessa nelle righe che seguono... la mia vita è surreale.


E' una storia comune, che non ha niente di straordinario, della quale prima o poi si finisce a far parte in uno dei ruoli disponibili. Possono essere anche più di tre, ma di solito i guai cominciano con questo numero, che in una coppia non è più quello perfetto.

Lui.
Lui è il ragazzo che speravi di incontrare, quello con il quale innamorarsi di nuovo. Non sei stata da tanto tempo così felice ed eccitata come quando avete cominciato a frequentarvi, e Lui era tutto sorrisi e sguardi che sembravano celare nel profondo delle pupille una calamita per le tue. Lui era semplicemente perfetto, come se un bravo disegnatore ti avesse letto nella mente e l'avessere tratteggiato apposta per te: un pezzo di puzzle desiderabile in ogni suo più piccolo particolare, ogni bordo del quale sembrava incredibilmente coincidere con i tuoi. E forse proprio perchè in un puzzle questo non è possibile, Lui ce l'aveva un solo, piccolo grande difetto: molto prima di te, aveva incontrato Lei.
E doveva averla amata davvero per legare così la vita alla sua. Eppure quando eravate insieme Lei sembrava non esistere se non su un pianeta lontano che, nel corso delle vostre passeggiate interstellari, poteva capitarvi di avvistare da lontano. Per il resto nell'universo sembravate esistere soltanto voi e le forze gravitazionali che vi tenevano vicini.

Lei.
Lei sembrava così fragile e indifesa, eppure aveva un potere enorme: era capace di darti brividi così forti da farti tremare e torcere lo stomaco, e questo senza averti neanche sfiorata. Hai dato in presenza più o meno diretta di Lei le tue migliori prove di autocontrollo, ma a volte davanti a loro insieme, e a quegli sguardi muti, alla sua freddezza, non potendo semplicemente reggere all'idea che sapesse tutto di te e la tua attrazione per Lui, il SUO Lui, sei scappata. Avresti voluto avere la possibilità di conoscerla ed accettarla, come fosse una parte di Lui, quasi una sua appendice, qualcosa che quindi potevi amare anche tu in qualche modo. Sarebbe stato impossibile all'inizio, ma poi potevi farcela. Però lei ti ignorava, e tu avresti dovuto capire da subito il perchè.

C'era Lui e c'eri tu, che sapevi di Lei, ma nonostante tutto ti stavi perdendo per Lui, che del resto ti lasciava fare. Sembrava non lasciarsi sconvolgere dall'importanza che volevi dargli, complice di ogni filo rosso che avete teso tra voi, di ogni accelerazione cardiaca, di ogni fascinazione. C'era Lui e c'era Lei, e tu impazzivi perchè non riuscivi a trovare il tuo ruolo, nessuno sapeva trovarlo ed era tutto così ambiguo e altalenante che hai deciso che per salvarti dovevi essere tu la prima a scoprire le carte. C'eri tu che gli dicevi finalmente cosa era Lui per te, che gli spiegavi perchè non potessi più fare altro che scoprirti il fianco. E c'era Lui che si stupiva, che non sapeva, che ci pensava, e poi che invece di fuggire ti abbracciava e ti stringeva così forte e così a lungo che. C'eravate voi e la tensione tra di voi che si infrangeva, si scioglieva e poi pian piano scivolava via.
C'eri tu e c'era lui, e Lei quella notte non si sa proprio dov'era.

L'altra.
L'altra sei tu, l'altra sono io.
Non lo credevo possibile visto che non sono stata mai neanche vicina ad essere amante ne ipotetica tale, al limite amicizia in divenire, un po' sfuggita di mano. Quando cerco di analizzare mi sembra strano, eppure è questo che sono: quando i rapporti tra noi, tutti e tre noi, hanno cominciato ad influenzarsi a vicenda, e cioè probabilmente quando Lui le ha parlato di me e la mia verità, deve essere stato allora che inconsapevolmente sono diventata l'apice di un triangolo e, quindi, l'Altra.
Ingabbiati in tre metri quadri di selciato, la tensione era palpabile al punto che non so come altro potrei definirmi. C'era Lui ubriaco, gli occhi più scuri e più luccicanti che gli avessi mai visto, ed era terribilmente in imbarazzo, incapace di guardarmi.
Poi c'era Lei che poteva sembrare quasi a suo agio se non per il fatto che mi ha visibilmente ignorata per tutto il tempo e si è tenuta sempre così accuratamente alla larga che io e Lui, ad un certo punto, siamo quasi riusciti a scambiarci uno sguardo, di non so che genere. Lei non c'era ma era tra noi. E potrebbe sembrare l'incipit di chissà quale tortuosa e passionale storia d'amore, invece tra me e Lui non c'è mai stato niente di scabroso, niente del quale Lei potesse preoccuparsi. A quanto pare Lui ha rinunciato a me e qualsiasi cosa potesse avere con me, per Lei, per non rischiare, per non ferirla, solo per Lei. Ma sembra anche che questo non le basti, che non le permetta di sentirsi abbastanza al sicuro da accennarmi almeno un saluto, degnarmi di un sorriso, o almeno concedermi il sorriso di Lui. Tutto questo suona strano, un'insieme di inutili precauzioni dinanzi alla mia così debole capacità di costituire una minaccia per la loro coppia.
E allora viene da pensare - e non solo a me - che ci sia qualcosa sotto questa nuova tensione rinata tra me e Lui per volere di Lei. Cosa fa loro sfidare ogni logica pur di tenermi alla larga, come pensassero assurdamente che nessuno si accorga della differenza se tra loro due e i miei amici, manco proprio io? E' che forse Lui e il suo stupore di quella famosa notte non erano così sinceri come mi erano sempre sembrati. Forse, in uno dei passaggi, mi è stata detta una bugia. Magari una bugia buona, magari una che potrei perdonare, ma che se scoperta probabilmente cambierebbe il senso di tutto quanto. Senso del quale mi importa ancora. Più che altro per sapere finalmente qual'era il mio ruolo nel gioco, e se e quanto stavamo giocandoci, già che ci siamo. Senso del quale mi importa per me, non più per Lui, al quale ho rinunciato già da tempo, da quando il suo comportamento mi ha così delusa e ferita. E il fatto che ora Lei costituisca un'attenuante cambia comunque poco le cose. Che fosse "colpa di Lei" era in effetti la mia ultima speranza per poterlo in qualche modo rivalutare, per non sentire di essere stata definitivamente presa in giro da Lui, ma anche una volta scoperto che è prioprio così non ho sentito nessun sollievo, anzi.

Lui, lei, l'altro/a.
Lui, Lei, ed io.
Non vi ho mai chiesto niente, ora vorrei solo un po' di correttezza, e la verità.

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varie ed eventuali [22 Jun 2006|01:26pm]
Aggiornamento della situazione (vedi ultimo post): egli pare evidentemente tanto etero quanto disinteressato alla sottoscritta. Cioè abbastanza. Non so se essere più stanca delle solite situazioni idiote che mi vado a cercare, del fatto che la gente non si faccia capire, oppure semplicemente di non riuscire a starmene in pace da sola nel mio mondo senza aver bisogno di correre dietro a qualcuno. Infatti ora avrei ben altro a cui pensare, mi sono concessa quest'oretta di internet giusto perchè non so neanche quando tornerò a casa e rivedrò il mio pc e la mia connessione. Sono in area esami spinta. Se mi andrà davvero grassa riuscirò a darne 3, pochi. Il primo è tra meno di una settimana e io sono un po' in panico, però entro una quindicina di giorni sarà tutto finito e potrò finalmente dedicarmi alle vacan... a preparare gli esami di settembre! yeh! -__-'
In definitiva sono giorni un po' pesanti e colmi di dubbi e di sfighe, (mi hanno anche rubato il portafogli una settimana fa, cose belle insomma...) le pillole di positività scarseggiano però di tanto in tanto arrivano. So trovarmele, ecco, come sempre. Negli ultimi mesi credo di aver anche iniziato a sviluppare un livello superiore di sopportazione alle delusioni, certe cose cominciano a toccarmi sempre meno. Ci rimango molto male subito, ma poi passa più in fretta.
A proposito: ieri ho rivisto F, F come fidanzato, per chi sa chi è. All'inizio pensavo di non sapere come comportarmi, perchè l'istinto era di dimostrarmi civile ma distaccata visto che secondo me non si è comportato bene. Ma poi alla fine c'è voluto molto. Abbiamo chiaccherato un po', le soluite cose, manco mi voleva evitare in realtà.. E' stato tutto normale, ne entusiasmante ne fastidioso, e soprattutto non mi ha fatto alcun effetto. Lui è sempre lui e mi ricorda cose molto belle assieme a momenti che vorrei seppellire, ma grazie al suo comportamento mi è talmente sceso che forse ne sono uscita del tutto. Mi spiace per quel che è successo (cioè niente), ma meglio così.
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post che capiranno solo quattro gatti e un cane, e va benissimo così [11 Jun 2006|04:11am]
[ mood | flirty ]

Visto che qualcuno si diverte a spiattellare in giro che siamo diventati "rivali in amore" da quando abbiamo scoperto che ci interessa la stessa persona, beh, per vendicarmi dell'inautorizzato sputtanamento voglio essere io a dare la notizia: lui è etero! BUHAUHAHUHAHAHAH! E almeno lui, aggiungerei. Finalmente una buona notizia!!
Mi dispiace tesorino, tanto, ma potreste sempre diventare ottimi amici... ^___^ *blink*

(la perfidia è tutta una finta, in realtà lo sai che ti adoro. soprattutto quando sei inoffensivo. :+)

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sto dicendo che tutti proprio tutti dovrebbero abusare... della caffettiera! [29 May 2006|04:02am]
[ music | Bugo :: La Caffettiera ]

Ho sentito l'ultimo disco di Bugo. Mi sa che sono un po' delusa, però fa niente, quest'uomo mi ha composto un'ode alla caffeina degna di diventare la mia nuova canzone del cuore. E fa più o meno così...





La caffettiera una volta era grigia ora è nera si è bruciata, l'ho dimenticata.
E' uscito il caffè e ha investito i fornelli, sono uscito con quel mistico grigio.
La caffettiera era dura molto dura mentre ora sembra un orologio molle.
Sto dicendo che tutti proprio tutti dovrebbero abusare della caffettiera.
Sveeeeeeglia sveglia

La caffettiera è una torre che si scalda e contiene un segreto macinato.
Stai attento che arriva il momento, che se non stai attento sei scottato.
La caffeina è una droga consentita, questa cosa l'ho sentita da zia Rita.
Ecco perchè tutti proprio tutti dovrebbero abusare della caffeina.
Sveeeeeeglia sveglia

Ventitremila modi io ti voglio spiegare...
Ventitremila modi per non farsi del male.

Sveeeeeeglia sveglia

La caffettiera è come questa società, è un elogio prolungato della quantità.
Ecco perchè tutti proprio tutti dovrebbero abusare della caffettiera.



Yeh.
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[01 May 2006|03:49am]
[ music | xiu xiu :: muppet face ]

Sotto lucido consiglio della mia adorata Ninessa (che profondamente amo e dalla quale vorrei avere un figlio, ecco, l'ho detto) per tenere vivo questo blog oggi pubblicherò una massima che mi ha raggiunto, tra il sonno e la veglia, la scorsa notte. Tazzina al volo, questo giro con pochissimo zucchero..



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[24 Apr 2006|12:55am]
[ music | Devics :: In Your Room ]

Primo!
*plum plem plim* Informazione di servizio: nessuna nuova dal mio neo-account su flickr, se non che grazie a Mattia ora non sono più solo un numero ma ho il mio nome figo anche io, sono www.flickr.com/photos/miwako/ (eh, che originalità...)

Secondo!
Breve e indolore, nonchè completamente-fine-a-se-stesso riassunto delle puntate precedenti: ho passato gli ultimi mesi con il cuore sempre in mano. Mentre la mia vita scorreva come se niente fosse, io a fare la "criceta nervosa", ad aspettare una scossa che non arrivava, a giocare a far ruotare la mia vita intorno ad una sola persona, ovviamente quella sbagliata. Si continuava a nutrirmi di scariche elettriche ad un intensità sufficiente a farmi sobbalzare, ma non ad uccidermi, così alla fine me la sono data da sola la scossa, e sono sopravvissuta. E ora sto bene. Credo di stare davvero bene, almeno per quanto riguarda questa faccenda e la relativa persona coinvolta, e credo di stare bene anche perchè mi sono abbastanza piaciuta. Anzi, soprattutto per questo. Perchè per il resto ci saranno di sicuro delle complicazioni, si può solo stare a vedere. Nel mentre persone carine sono venute a trovarmi all'improvviso ed è stato davvero tanto tanto bello.

Terzo!
E dopo le notizie flash, informiamo la gentile clientela che attualmente non so che piega prenderà questo journal, ci sono buone probabilità che decida a breve di chiuderlo e trasferirmi da un'altra parte. E si, chissenefrega in effetti.. Non è che qui non mi piaccia più, ma tanto non ho tempo di leggere quasi più nessuno, e i blog che al momento mi stanno più a cuore stanno tutti su splinder. E allora? Boh, ma che ne so... mi sento così lontana adesso da tutto questo mondo. Non avere la connessione a Bologna è servito tantissimo a disintossicarmi da internet, ma proprio tanto. La voglio, la metteremo anche lì il prima possibile e sarò nuovamente online ogni giorno, però comunque l'effetto dell'allontanamento c'è stato. Adesso ormai non vado neanche più a farmi l'oretta gratis in sala borsa durante la settimana, e quando arrivo a casa mi connetto solo per sentire qualcuno su msn e scaricare, poco altro. Ci sono siti che frequentavo assiduamente con i quali sono talmente indietro che non ho il coraggio di aggiornarmi e finisce che non ci vado più. Mi sembra di averle già dette ste cose... che noia... mi annio da sola. Voglio cambiare tutto: stare su internet a Bologna, e quando torno a Faenza starmene in giardino sotto il glicine con la mia famiglia e il cane, o uscire a cazzeggiare con una delle tipo due amiche che ho ancora qui. Qualcosa sta già cambiando in effetti: è tornata Anna e con lei la bella stagione, e oggi pomeriggio mi ha subito rapita e portata a vedere una ricostruzione di duelli medioevali. Bello. Ma più che altro: chi cazzo l'avrebbe detto stamattina quando ho aperto gli occhi (e, tra l'altro, il mio cellulare nella notte si era miracolosamente ripreso dopo aver fatto un tuffo nell'acqua venerdì) e mi sono letteralmente trascinata fuori dal letto per tornarmene a casa, che entro qualche ora sarei finita a vedere cavalieri medioevali nella rocca di Riolo? Son cose belle le sorprese, e io amo Anna per questo.
Ah, e voglio dire anche che amo Laura per avermi portata venerdì sera in un posto strapieno di etero (ok, anche per altre cose, ma in particolare per questo). E' stato così strano, non sono più abituata ai locali pub-danzerecci non tipicamente gay. C'era un sacco di ragazzi carini, e guardavano me, non i miei amici! Che buffo.. E anche queste son cose belle. Non me ne vogliate ragazzi, io vi adoro, ma se non torno un po' nel giro degli etero qua è un casino... Bisogna fare qualcosa. Spero di riuscire a concigliare i due mondi.
Nel frattempo vedrò di non lamentarmi, perchè se uno legge qua pensa quasi che sono felice.

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[08 Apr 2006|02:38am]
[ music | Nick Drake :: one of these things first ]

I could have been your pillar, could have been your door
I could have stayed beside you, could have stayed for more.
Could have been your statue, could have been your friend,
A whole long lifetime could have been the end.
I could be yours so true
I would be, I should be through and through
I could have been
One of these things first
I could have been
One of these things first.

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