| Entropyst ( @ 2003-09-06 02:19:00 |
Racconto (!?): Il dilemma di T.
Questo è scritto nei venti minuti in cui aspettavo a casa un amico [trad: se non vi piace c'ho la scusa]. Vabbè, eccovi:
“CHIUNQUE TU SIA ALLE DUE COLONNE TRA UN’ORA PER SALVARE UNA VITA. TI PREGO”.
Uno scherzo del cazzo, sicuramente. Quei deficienti dei miei amici. Lo sanno bene che ho quel lavoro importante da consegnare, ma loro tanto non c’hanno un cazzo da fare dalla mattina alla sera e mandano ‘sti sms al fesso della compagnìa. Col cavolo che mi muovo da studio prima di stanotte, porcaputtana.
Logicamente il mittente è un numero che non ho in rubrica. +39327218218. Bel numero però. Deficienti.
.
Però metti caso che è un sms vero. Lì alle due colonne c’è un ponte, mi pare proprio di sì. Fai conto è un cretino o una cretina che si vuole buttare e ha mandato un sms a caso. Sì, come no, a a caso, e andava a beccare proprio uno della sua città. Furboni, il fesso non si muove, il fesso rimane a fare il fesso e finisce il lavoro, sennò so’ cazzi. E fammi cancellare ‘sto messaggio che poi ci ripenso, coglione come sono.
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Che poi se ci vado me la immagino già la scena. Oscar e Gillo, e magari pure Angelo che ridono come dei deficienti. Non c’hanno un cavolo da fare da mattina e sera, non c’hanno. Divento lo zimbello del prossimo mese.
Lo sanno che ora io mi faccio le pippe mentali tutta la serata appresso a quel messaggio. Ma sticazzi, la soddisfazione non gliela do.
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Tanto non c’è la minima possibilità che sia vero. Per scrupolo quasi quasi chiamo la polizia. “Pronto? Mi e’ arrivato un sms che sicuramente è uno scherzo del menga, però potreste andare a controllare se c’è qualcuno che si vuole buttare di sotto, alle 2 colonne?”. Come no, e al pub il prossimo sabato staranno tutti con le lacrime agli occhi mentre Gillo racconta: “… e a un certo punto chiama la polizia… ahahahah”. Mavaffanculo, va’.
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Però metti che è vero. “…PER SALVARE UNA VITA. TI PREGO”. E’ quel “ti prego” che mi frega, non è nel loro stile. Magari e’ qualcuno che mi conosce e che ha cambiato numero. Non si sa mai che pazzìe per la testa possono passare alla gente in quel momento. Che ne so, da Mara me lo aspetterei, un sms del genere.
.
Forse è meglio che vada.
Ma che mi frega, anche se è vero, e non è vero eh, cazzi suoi. Devo finire il lavoro, la gente non c’ha un cazzo da fare non c’ha. Perderei un’ora mezza solo ad andare, fare la figura del pirla e tornare. Lo farei solo per scrupolo, ché fai conto poi domani sul giornale leggo qualcosa di brutto...
.
.
“Ti prego”.
Stronzi.
Se parto ora ce la dovrei ancora fare.
Vaffanculo, stronzi, vi odio. Mi farete fare la nottata.
-Gazzettino di Viterbo: Una vita salva per un sms.-
Che i cellulari siano causa di incidenti è noto. La tolleranza sulle strade italiane è zero per chi viene sorpreso al volante a rispondere ad una chiamata senza il viva voce. Che invece un sms possa letteralmente salvare una vita è invece una novità. Lo ha scoperto ieri T., giovane geometra della nostra città che nella giornata di ieri ha risposto ad una richiesta di aiuto arrivatagli nelle insolite vesti di uno short message. Il ragazzo in tarda notte era ancora negli uffici della sua azienda per svolgere del lavoro straordinario. Allertato dall’sms in cui l’autore preannunciava un probabile tentativo di suicidio in località “Due Colonne” T. è accorso in aiuto dello sconosciuto mittente. Il suo altruismo gli ha permesso di scampare per miracolo all’esplosione dello stabile in cui stava lavorando fino a qualche minuto prima. “Una fuga di gas, sicuramente”, ha dichiarato il comandante dei… [continua in cronaca a pag.15]
Questo è scritto nei venti minuti in cui aspettavo a casa un amico [trad: se non vi piace c'ho la scusa]. Vabbè, eccovi:
“CHIUNQUE TU SIA ALLE DUE COLONNE TRA UN’ORA PER SALVARE UNA VITA. TI PREGO”.
Uno scherzo del cazzo, sicuramente. Quei deficienti dei miei amici. Lo sanno bene che ho quel lavoro importante da consegnare, ma loro tanto non c’hanno un cazzo da fare dalla mattina alla sera e mandano ‘sti sms al fesso della compagnìa. Col cavolo che mi muovo da studio prima di stanotte, porcaputtana.
Logicamente il mittente è un numero che non ho in rubrica. +39327218218. Bel numero però. Deficienti.
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Però metti caso che è un sms vero. Lì alle due colonne c’è un ponte, mi pare proprio di sì. Fai conto è un cretino o una cretina che si vuole buttare e ha mandato un sms a caso. Sì, come no, a a caso, e andava a beccare proprio uno della sua città. Furboni, il fesso non si muove, il fesso rimane a fare il fesso e finisce il lavoro, sennò so’ cazzi. E fammi cancellare ‘sto messaggio che poi ci ripenso, coglione come sono.
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Che poi se ci vado me la immagino già la scena. Oscar e Gillo, e magari pure Angelo che ridono come dei deficienti. Non c’hanno un cavolo da fare da mattina e sera, non c’hanno. Divento lo zimbello del prossimo mese.
Lo sanno che ora io mi faccio le pippe mentali tutta la serata appresso a quel messaggio. Ma sticazzi, la soddisfazione non gliela do.
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Tanto non c’è la minima possibilità che sia vero. Per scrupolo quasi quasi chiamo la polizia. “Pronto? Mi e’ arrivato un sms che sicuramente è uno scherzo del menga, però potreste andare a controllare se c’è qualcuno che si vuole buttare di sotto, alle 2 colonne?”. Come no, e al pub il prossimo sabato staranno tutti con le lacrime agli occhi mentre Gillo racconta: “… e a un certo punto chiama la polizia… ahahahah”. Mavaffanculo, va’.
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Però metti che è vero. “…PER SALVARE UNA VITA. TI PREGO”. E’ quel “ti prego” che mi frega, non è nel loro stile. Magari e’ qualcuno che mi conosce e che ha cambiato numero. Non si sa mai che pazzìe per la testa possono passare alla gente in quel momento. Che ne so, da Mara me lo aspetterei, un sms del genere.
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Forse è meglio che vada.
Ma che mi frega, anche se è vero, e non è vero eh, cazzi suoi. Devo finire il lavoro, la gente non c’ha un cazzo da fare non c’ha. Perderei un’ora mezza solo ad andare, fare la figura del pirla e tornare. Lo farei solo per scrupolo, ché fai conto poi domani sul giornale leggo qualcosa di brutto...
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“Ti prego”.
Stronzi.
Se parto ora ce la dovrei ancora fare.
Vaffanculo, stronzi, vi odio. Mi farete fare la nottata.
-Gazzettino di Viterbo: Una vita salva per un sms.-
Che i cellulari siano causa di incidenti è noto. La tolleranza sulle strade italiane è zero per chi viene sorpreso al volante a rispondere ad una chiamata senza il viva voce. Che invece un sms possa letteralmente salvare una vita è invece una novità. Lo ha scoperto ieri T., giovane geometra della nostra città che nella giornata di ieri ha risposto ad una richiesta di aiuto arrivatagli nelle insolite vesti di uno short message. Il ragazzo in tarda notte era ancora negli uffici della sua azienda per svolgere del lavoro straordinario. Allertato dall’sms in cui l’autore preannunciava un probabile tentativo di suicidio in località “Due Colonne” T. è accorso in aiuto dello sconosciuto mittente. Il suo altruismo gli ha permesso di scampare per miracolo all’esplosione dello stabile in cui stava lavorando fino a qualche minuto prima. “Una fuga di gas, sicuramente”, ha dichiarato il comandante dei… [continua in cronaca a pag.15]