| Entropyst ( @ 2003-03-15 16:16:00 |
In attesa di sonni migliori
Che questa sia l'elaborazione di un mio sogno di questa notte la dice lunga sulle vicissitudini che sta passando la mia psiche ultimamente ;^). Comunque meglio scrivere raccontini che diventare un serial killer, non c'e' dubbio. Per ora.
Comunque:
La accendiamo?
Sforzati, è importante. Anche se senti dolore dappertutto e non puoi muoverti, incollato a questa strana sedia. Quando è stata la prima volta? Appena alzato, certo. Quell'esplosione dalla cucina. Fortuna ero in bagno, nella stanza più lontana. Altrimenti non me la sarei cavata di certo. E poi? E poi c'è stata una seconda volta. Mentre stavo andando a cercare un telefono funzionante, per chiamare la polizia. Un furgoncino nero con un fulmine dorato su di un lato, sì. Mi sono dovuto lanciare tra le due macchine in sosta, altrimenti mi avrebbe preso in pieno. Ma perché tutto ciò? E perché questa domanda del cazzo? So solo che è importante rispondere. "Allora..." disse una voce impaziente dentro e fuori la sua testa.
Due quindi.. no no, la gamba destra mi fa troppo male. Deve essere successo qualcos'altro. Ho preso l'ascensore, per scendere al parcheggio sotterraneo... sì, ho sentito il terreno mancarmi sotto i piedi, poi nell'urto devo essermi rotto la gamba e dio sa cos'altro. Tre, certo, tre.
E adesso sono qui immobile, su questa sedia, con tutte queste luci blu intorno.
"Allora, qual è la risposta? Quante volte ha rischiato la vita, da stamattina?".
Tre, tre, la risposta è tre. Diglielo, che è tre. "tre...".
"Ne è sicuro? La accendiamo?"
Cazzo, ne sono sicuro. La pelle è la mia, sono un rottame e non ho la forza nemmeno di parlare, ma..."...sì...tre".
"Mi dispiace, la risposta è quattro! Colpo di scena!".
E un proiettile squarciò il cranio del concorrente.
Che questa sia l'elaborazione di un mio sogno di questa notte la dice lunga sulle vicissitudini che sta passando la mia psiche ultimamente ;^). Comunque meglio scrivere raccontini che diventare un serial killer, non c'e' dubbio. Per ora.
Comunque:
La accendiamo?
Sforzati, è importante. Anche se senti dolore dappertutto e non puoi muoverti, incollato a questa strana sedia. Quando è stata la prima volta? Appena alzato, certo. Quell'esplosione dalla cucina. Fortuna ero in bagno, nella stanza più lontana. Altrimenti non me la sarei cavata di certo. E poi? E poi c'è stata una seconda volta. Mentre stavo andando a cercare un telefono funzionante, per chiamare la polizia. Un furgoncino nero con un fulmine dorato su di un lato, sì. Mi sono dovuto lanciare tra le due macchine in sosta, altrimenti mi avrebbe preso in pieno. Ma perché tutto ciò? E perché questa domanda del cazzo? So solo che è importante rispondere. "Allora..." disse una voce impaziente dentro e fuori la sua testa.
Due quindi.. no no, la gamba destra mi fa troppo male. Deve essere successo qualcos'altro. Ho preso l'ascensore, per scendere al parcheggio sotterraneo... sì, ho sentito il terreno mancarmi sotto i piedi, poi nell'urto devo essermi rotto la gamba e dio sa cos'altro. Tre, certo, tre.
E adesso sono qui immobile, su questa sedia, con tutte queste luci blu intorno.
"Allora, qual è la risposta? Quante volte ha rischiato la vita, da stamattina?".
Tre, tre, la risposta è tre. Diglielo, che è tre. "tre...".
"Ne è sicuro? La accendiamo?"
Cazzo, ne sono sicuro. La pelle è la mia, sono un rottame e non ho la forza nemmeno di parlare, ma..."...sì...tre".
"Mi dispiace, la risposta è quattro! Colpo di scena!".
E un proiettile squarciò il cranio del concorrente.