| Entropyst ( @ 2003-03-11 02:24:00 |
Cose incompiute che era ore di compiere [racconto].
C'avevo voglia di scrivere ma non avevo idee per iniziare qualcosa di nuovo. Però mi sono ricordato che tra un po' è il compleanno di chaian [strunz, ti sei dimenticato il mio] e che avevo un racconto incompiuto da questo autunno. Qundi ho detto: perché non provare a terminarlo giusto giusto per l'invecchiamento annuale dell'amico? E così ho fatto.
Il racconto, incredibile dictu, è ispirato da fatti realmente accaduti durante il viaggio on the road di questa estate. Quanto mefistofelico fosse quel tex mex lo possiamo ricordare solo chaian, ato e io, ma un po' lo potrete immaginare anche voi leggendo:
Il cibo degli dei caduti
Ancora non so perché vi sto raccontando tutto ciò. Forse perché voi tre avete la faccia simpatica e vi voglio dare una bella storia da portare a casa ai vostri amici. Sono sicuro apprezzerete, mi sbaglio raramente sulle persone, e voi siete tipi da avventure on the road. E' il mio lavoro capire la gente, diciamo. Devo catturare il tipo al primo sguardo per indovinare i suoi gusti. Altrimenti non potrei dargli ciò che vuole. Voi iniziate pure a mangiare, tranquilli, che io inizio a raccontarvi.
Sì, lo so, qui c'è un menu. In teoria siete voi a scegliere, chili, bistecca, tex mex, hamburger con patatine o senza. Uno scorre la lista, mi fa qualche domanda, ritorna a leggere, e poi chiede. Siete voi a scegliere, sicuro. Ma scegliete solo la forma. La sostanza, quella spetta a me. La sostanza che poi qui nel mio locale è la carne. Qui si serve solo carne, cucinata in tutti i modi e salse, farcita di spezie e contornata di ortaggi, affumicata o al sugo, arrosto o bollita, ma sempre e solo carne. E io sono un grande nel dare la carne giusta alla persona giusta. Affinché lei la gusti come se fosse la prima volta, e in un certo senso lo è. Guardate, se succede che non ci riesco, non è colpa mia. E' difficile di questi tempi avere un frigorifero ben fornito. Voi ora vedete solo questo locale, alla fine di una bella strada di Lione, dove minimo minimo ti spillano 100 euro solo a poggiare le tue chiappe sulle loro sedie e mi dite "questo viene a piangere da noi, che può permetteri di pagare bilioni d'affitto". E invece no, in realtà non pago. Sapete, ho amicizie molto, molto in basso. Il problema non è questo. Il problema è la carne. Non la quantità, bada bene. La qualità. Ma voi non smettere di mangiare, tranquillo, ché io vi spiego.
Qualcuno può essere accontentato con del capretto. Oppure del maiale, che fa sempre la sua porca figura [ehi, qui dovevate ridere, ma fa nulla]. A una ragazza dolcina dolcina poco fa ho servito del tenero capriolo. Non lo avrebbe mai mangiato, se le avessi detto cos'era. Ma avreste dovuto vedere la sua espressione. Era letteralmente in estasi. L'espressione di quando ci azzecco in pieno. Mentre lei assaporava quella carne delicata, la sua anima divorava l'essenza dell'animaletto. Perché io soddisfo anche la vostra parte interiore, è lì il mio talento. Io do in pasto alla tua anima ciò di cui lei è affamata. Ed è difficile, di questi tempi, trovare le varietà di carne che mi servono.
Sai come è iniziato tutto ciò? Quando mi chiesero di venire qui e di fare bene il mio lavoro. Massima libertà su tempi e modi. Liggiù apprezzano la creatività, sapete? All'epoca era molto facile procurarsi la merce, ma io sono lungimirante, nonché pigro. Così ho aperto questo posto, pensando ai tempi peggiori che sarebbero arrivati. Perché ora è sempre più difficile indurre la gente a commettere peccato mortale, ve lo garantisco. Non sto a spiegarvi perché e percome, roba di accordi ancestrali tra i boss, ma comunque certi peccati non valgono niente oramai da un bel po'. Così i peccati gravi, quelli che rendono, quelli che fanno di un'anima una cosa preziosa, be', quelli sono difficili da trovare. Non fate quelle facce sorprese voi tre, mangiate pure il vostro tex mex, ché io vi spiego.
Dicevo. La gente qui se ne va quasi sempre soddisfattissima. Anche più della ragazzetta dolcina dolcina di cui vi ho parlato prima. Molto di più. Ci sono persone qui che hanno assaggiato qualcosa che mai avrebbero mangiato e mai mangeranno più in vita loro. Avete visto quel ragazzo mingherlino che è uscito mentre voi stavate arrivando? Be', quello ha mangiato una cavalla scandinava. Ma una cavalla con due zampe, eheh, se mi permettere il gioco di parole. Un prelibato gluteo di norvegese. E come gli è piaciuto! Un culo così se l'è sognato la notte, il ragazzotto. E una donna così la sua anima non l'avrebbe mai avuta, nemmeno a reincarnarsi cento volte. Divorata!, ho dovuto passargli anche una porzione di quadricipite. Avreste dovuto vederlo, mentre in pieno orgasmo sbavava su quel filetto di fondoschiena. Uno spettacolo. E poco prima ad un camionista tedesco avevo cucinato una bellissima bimba mulatta che avevo catturato qualche giorno prima in un vicolo nella città bassa. Anche con lui bingo!, se l'è strafogata. Eh, ne ho fatti di bei piatti… Ho arrostito un ritrattista parigino per un impiegato comunale, un diciottenne asciutto e nervoso per un ciccione borghese tedesco, una giovane cantante di soul per una vecchia matrona parigina. Ho cucinato bianchi e neri, qualche giallo e persino un pigmeo. Mi piace essere pronto a qualunque richiesta della vostra anima, è il mio lavoro d'altronde. No, non quello di farvi mangiare, ma quello di spingervi al più grave dei peccati che un uomo possa commettere. Il peccato che da eoni non ammette redenzione perché corrompe l'anima con il piacere supremo del possesso di un'altra anima. Il peccato di mangiare la carne di un altro uomo.
Eheh, ridete, ridete pure. Vi è piaciuto il tex mex, vero? E anche la mia storia, immagino. Ma sì, fatemi anche qualche foto, e ringraziate la vostra ignoranza. Non avete capito una parola del mio racconto eh, fottuti italiani che non siete altro. E questo vi salverà la vita, il conto è tredici euro, due mani e tre dita, look here. Pagatemi e uscite di qui, e che i rutti al tex mex che farete fino a Parigi siano il preludio a ciò che vi aspetta. Ci rivedremo più in là, quando sarà ora, quando potrò rosolare le vostre succulente anime sui bracieri dell'Inferno.
C'avevo voglia di scrivere ma non avevo idee per iniziare qualcosa di nuovo. Però mi sono ricordato che tra un po' è il compleanno di chaian [strunz, ti sei dimenticato il mio] e che avevo un racconto incompiuto da questo autunno. Qundi ho detto: perché non provare a terminarlo giusto giusto per l'invecchiamento annuale dell'amico? E così ho fatto.
Il racconto, incredibile dictu, è ispirato da fatti realmente accaduti durante il viaggio on the road di questa estate. Quanto mefistofelico fosse quel tex mex lo possiamo ricordare solo chaian, ato e io, ma un po' lo potrete immaginare anche voi leggendo:
Il cibo degli dei caduti
Ancora non so perché vi sto raccontando tutto ciò. Forse perché voi tre avete la faccia simpatica e vi voglio dare una bella storia da portare a casa ai vostri amici. Sono sicuro apprezzerete, mi sbaglio raramente sulle persone, e voi siete tipi da avventure on the road. E' il mio lavoro capire la gente, diciamo. Devo catturare il tipo al primo sguardo per indovinare i suoi gusti. Altrimenti non potrei dargli ciò che vuole. Voi iniziate pure a mangiare, tranquilli, che io inizio a raccontarvi.
Sì, lo so, qui c'è un menu. In teoria siete voi a scegliere, chili, bistecca, tex mex, hamburger con patatine o senza. Uno scorre la lista, mi fa qualche domanda, ritorna a leggere, e poi chiede. Siete voi a scegliere, sicuro. Ma scegliete solo la forma. La sostanza, quella spetta a me. La sostanza che poi qui nel mio locale è la carne. Qui si serve solo carne, cucinata in tutti i modi e salse, farcita di spezie e contornata di ortaggi, affumicata o al sugo, arrosto o bollita, ma sempre e solo carne. E io sono un grande nel dare la carne giusta alla persona giusta. Affinché lei la gusti come se fosse la prima volta, e in un certo senso lo è. Guardate, se succede che non ci riesco, non è colpa mia. E' difficile di questi tempi avere un frigorifero ben fornito. Voi ora vedete solo questo locale, alla fine di una bella strada di Lione, dove minimo minimo ti spillano 100 euro solo a poggiare le tue chiappe sulle loro sedie e mi dite "questo viene a piangere da noi, che può permetteri di pagare bilioni d'affitto". E invece no, in realtà non pago. Sapete, ho amicizie molto, molto in basso. Il problema non è questo. Il problema è la carne. Non la quantità, bada bene. La qualità. Ma voi non smettere di mangiare, tranquillo, ché io vi spiego.
Qualcuno può essere accontentato con del capretto. Oppure del maiale, che fa sempre la sua porca figura [ehi, qui dovevate ridere, ma fa nulla]. A una ragazza dolcina dolcina poco fa ho servito del tenero capriolo. Non lo avrebbe mai mangiato, se le avessi detto cos'era. Ma avreste dovuto vedere la sua espressione. Era letteralmente in estasi. L'espressione di quando ci azzecco in pieno. Mentre lei assaporava quella carne delicata, la sua anima divorava l'essenza dell'animaletto. Perché io soddisfo anche la vostra parte interiore, è lì il mio talento. Io do in pasto alla tua anima ciò di cui lei è affamata. Ed è difficile, di questi tempi, trovare le varietà di carne che mi servono.
Sai come è iniziato tutto ciò? Quando mi chiesero di venire qui e di fare bene il mio lavoro. Massima libertà su tempi e modi. Liggiù apprezzano la creatività, sapete? All'epoca era molto facile procurarsi la merce, ma io sono lungimirante, nonché pigro. Così ho aperto questo posto, pensando ai tempi peggiori che sarebbero arrivati. Perché ora è sempre più difficile indurre la gente a commettere peccato mortale, ve lo garantisco. Non sto a spiegarvi perché e percome, roba di accordi ancestrali tra i boss, ma comunque certi peccati non valgono niente oramai da un bel po'. Così i peccati gravi, quelli che rendono, quelli che fanno di un'anima una cosa preziosa, be', quelli sono difficili da trovare. Non fate quelle facce sorprese voi tre, mangiate pure il vostro tex mex, ché io vi spiego.
Dicevo. La gente qui se ne va quasi sempre soddisfattissima. Anche più della ragazzetta dolcina dolcina di cui vi ho parlato prima. Molto di più. Ci sono persone qui che hanno assaggiato qualcosa che mai avrebbero mangiato e mai mangeranno più in vita loro. Avete visto quel ragazzo mingherlino che è uscito mentre voi stavate arrivando? Be', quello ha mangiato una cavalla scandinava. Ma una cavalla con due zampe, eheh, se mi permettere il gioco di parole. Un prelibato gluteo di norvegese. E come gli è piaciuto! Un culo così se l'è sognato la notte, il ragazzotto. E una donna così la sua anima non l'avrebbe mai avuta, nemmeno a reincarnarsi cento volte. Divorata!, ho dovuto passargli anche una porzione di quadricipite. Avreste dovuto vederlo, mentre in pieno orgasmo sbavava su quel filetto di fondoschiena. Uno spettacolo. E poco prima ad un camionista tedesco avevo cucinato una bellissima bimba mulatta che avevo catturato qualche giorno prima in un vicolo nella città bassa. Anche con lui bingo!, se l'è strafogata. Eh, ne ho fatti di bei piatti… Ho arrostito un ritrattista parigino per un impiegato comunale, un diciottenne asciutto e nervoso per un ciccione borghese tedesco, una giovane cantante di soul per una vecchia matrona parigina. Ho cucinato bianchi e neri, qualche giallo e persino un pigmeo. Mi piace essere pronto a qualunque richiesta della vostra anima, è il mio lavoro d'altronde. No, non quello di farvi mangiare, ma quello di spingervi al più grave dei peccati che un uomo possa commettere. Il peccato che da eoni non ammette redenzione perché corrompe l'anima con il piacere supremo del possesso di un'altra anima. Il peccato di mangiare la carne di un altro uomo.
Eheh, ridete, ridete pure. Vi è piaciuto il tex mex, vero? E anche la mia storia, immagino. Ma sì, fatemi anche qualche foto, e ringraziate la vostra ignoranza. Non avete capito una parola del mio racconto eh, fottuti italiani che non siete altro. E questo vi salverà la vita, il conto è tredici euro, due mani e tre dita, look here. Pagatemi e uscite di qui, e che i rutti al tex mex che farete fino a Parigi siano il preludio a ciò che vi aspetta. Ci rivedremo più in là, quando sarà ora, quando potrò rosolare le vostre succulente anime sui bracieri dell'Inferno.