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"A" come Ignoranza [entries|friends|calendar]
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Scrivo solo per non dar ragione a quelli che dicevano che c'avrei messo un altro anno (io) [18 Jul 2008|01:23am]
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Oh, il fatidico ultimo momento, il classico confortevole buon vecchio ultimo momento..
Domani parto per Marina di Ravenna, son due giorni che non dormo poi molto e non sarei in grado di scrivere (difatti c’ho rinunciato, che a scrivere a biro sulla tastiera non si conclude poi molto), ho avuto molti impegni, sì, ma quasi tutti di carattere onanistico, potevano anche essere rimandati, sono sicuro che bastava autospedirmi una lettera di scuse accompagnata da un mazzo di rose rosse per non indispettirmi.
Ma no, ho tergiversato, forse anche solo per il gusto di poter scrivere il termine “tergiversare”, ma sotto sotto lo so il vero motivo:
fare le cose all’ultimo momento, io vivo per questo.
Appunti scolastici presi da altri, letti tutti il giorno prima dell’esame, fare compiti sul treno diretto a scuola, rimandare all’ora precendente l’interrogazione lo studio, lavorare a dei progetti mentre sono al telefono con le persone che li attendevano per il giorno prima.. spiegando di controllare meglio la mail che il lavoro guarda te l’ho mandato ieri come sarebbe che non è arrivato ma insomma queste poste italiane elettroniche sono una disgrazia guarda te lo rispedisco appena rientro che adesso sono in Congo a far merenda scusa non prende bene bzz bzz cia bzzzzzz..
Ragazzi, sono l’uomo dell’ultimo momento.
VIGNETTA BUTTATA A CASO PER RI-ATTIVARE L’ATTENZIONE:




Una volta, quando ancora ero alle superiori, la mia naturale ansia mi portava a correre, avere paura dell’esame, pensare di prepararmi il più possibile in anticipo.
E in questa frase sta la chiave d’interpretazione del mio mondo: PENSARE di prepararmi.
In pratica io dicevo “oddio oddio oddio devo studiare, mettiamoci sul libro, impariamo impariamo”, mica lo facevo, semplicemente giravo vorticosamente intorno al libro secondo movimenti circolari, arrivando a planarci per stanchezza a sera inoltrata.
Ecco, col tempo ho imparato a conoscermi ed ad eliminare pian piano queste ansie.
Se va sempre così, tanto vale iniziare a studiare la sera tardi no?
Così diminuivo la paranoia, ma accorciavo ancora di più il tempo dedito allo studio, in quanto un po’ di rito dell’ansia c’era sempre, ma stavolta mi toccava pure dedicare un po' di tempo al rimorso.
Ecco, facciamo che non sto lì a narrare tutti i passaggi che mi hanno portato a portare lo studio sempre più in là, solo che ad un certo punto, in me, si è annullato il senso di urgenza.
Semplicemente, non sentivo più il bisogno di studiare perchè l'avrei fatto in questo ipotetico ultimo momento.
Gli ultimi anni di accademia, arrivando agli esami impreparato, ero più tranquillo dei compagni che avevano (ahahah) studiato.
Mi bastava quell’ultimo momento in cui tutti mi ripetevano a raffica le cose apprese, sommato alla mia faccia tosta, per essere a posto.
Beh, va detto che ovviamente la cosa non avrebbe funzionato in una scuola seria, nella mia il diploma è stampato sul retro di un menù macdonnald (che dite, al macdonnald non danno menù? Per forza, se li son presi tutti le accademie d’arte per stamparci dietro i diplomi).
Ma è andata così, e questo ha solo consolidato la mia incapacità di provare il senso delle urgenze, tanto che tuttora faccio fatica, e ci provo, a vivere pensando al domani, ma l’unica cosa che riesco a concepire, è l’ultimo momento prima che sia domani.
Io vivo di ultimi momenti.
Ed eccomi qua, mezzanotte e mi viene ancora da rimandare ‘sto post, nonostante il poco riposo accumulato in questi giorni mi impedisca già di scrivere con lucidità.
Ci starebbero ancora un po’ di considerazioni su ‘questa cosa dell’ultimo momento, ma vediamo di tagliar corto che domattina devo prendere un treno e non so nemmeno se ho il retino adatto (questa battuta è così squallida solo per dimostrarvi quando io sia in realtà stanco).

Come detto l’ultima volta, sto partecipando al Beach Tour della Gazzetta, sponsor dell’evento, come tizio che ci ha fatto delle vignette..
Facciamo che rimando alla prossima volta (ah, il dolce rimandare, vi ho mai parlato del dolce rimandare?) il resoconto dell’ambiente, delle belle hostes, del mangiare, delle belle hostes, delle belle hostess, e tutte le altre cose (belle hostess).
Per ora si sappia che presenzio allo stand della Gazzenda.
A Rimini il mio compito era chiedermi quale fosse il mio compito, dato che gli stand degli sponsor del Beach sono attaccati continuamente da gente anziana che pretende gadget.
“Che gadget avete? Non mi piace, dammi la tua maglietta. No? Il cappellino allora. Niente cappellino? Vai a comprarne uno, aspetto”.
Non sto (quasi) scherzando.
Molti anziani adducono addirittura delle scuse per cui meriterebbero più gadget.
Parlano di figli malati, di una famiglia numerosa che li aspetta a casa, mostrano foto di bambini down, un signore addirittura, giuro, ci ha chiesto se poteva avere un altro gadget per sua moglie che poverina è a casa paralizzata.
Ora, in che modo un portachiavi in più in famiglia potrebbe aiutare la moglie paralizzata?
Perché quello abbiamo al nostro stand, e nemmeno sempre, a volta facciamo solo foto.
Ma la gente anziana quindi mi chiedeva a malincuore un ritratto, sia chiaro, come se mi facessero un favore perché un ritratto è un gadget un po’ così così.. forse ai livelli di “tappo di biro”, ma mai a quelli di un portachiavi.
Si vabbeh, ma io non sono un ritrattista, cioè, lo sapete come disegno:
Un cerchio, una bocca, due occhi.
Fine.
Le possibilità sono limitate, al massimo vario i capelli, ma non è che sia questo gran risultato.
Fortunatamente i vecchi non se la prendevano: si limitavano a chiedere di potermi fare una foto da esibire al prossimo stand, dicendo di essere i miei genitori avrebbero ottenere certo più gadget.
A Riva del Garda invece, errore mio, mi son messo a fare alcune vignette di LOV a delle ragazzine che avevano acconsentito a firmare una delle nostre Gazzende-guestbook apprezzando il mio modo spiritoso di minacciarle con un coltello.
NON L’AVESSI MAI FATTO (disegnare vignette, mica minacciarle).
In pratica, queste ragazze amabili (solo se state leggendo) mi han costretto a produrre in serie un sacco di robba, al che, vedendomi piegato ad elargire "roba", i curiosi sono arrivati, e in poco tempo mi son trovato circondato da gente che chiedeva la sua dose di vignette.
Beh, ero lì per quello, credo.
Inevitabilmente, hanno iniziato a fiorire richieste personalizzate, estranei che mi chiedevano battute su di loro e la loro vita che, ovviamente, ignoravo; a volte vignette su amici nemmeno presenti fisicamente; infine ritratti e, dopo un po’, di nuovo vecchietti che volevano scattarmi foto.
Ne sono uscito massacrato, ma almeno qualcosa ho prodotto.
Perché una delle poche cose che può mettere in moto il cervello di uno senza percezione delle urgenze, è esser messo sotto torchio.
Anche se alla fine maledirà tutti, ovvio.

Purtroppo, la maggior parte delle cose che ho fatto al momento, sono rimaste in mano di chi le commissionava, quindi non è che ho molto da mostrare.
Non che mi dispiaccia, ho sempre concepito le vignette come qualcosa fatta così per ridere tra amici e che poi si tengono, così facevo una volta, mai avuto manie collezioniste sui miei stessi prodotti, nemmeno firmavo ciò che realizzavo perché non ne vedevo la necessità.
Ma da quando ho scoperto che in internet c’è gente cattiva che mi ladra, spacciando per sue cose mie, l’era dell’innocenza è finita.
Ma soprattutto, da quando ho capito che se inizio a concepirle come “prodotti”, posso guadagnare il rispetto dei miei vicini per via di cose come
TA-DAN, queste:




Già, avete visto giusto:
LENZUOLA A FIORELLINI.
Come si fa a non invidiarmi?

Torniamo al discorso del Beach, che sto tirando questo "ultimo momento" troppo per le lunghe. Qualcosa mi è rimasto: ho avuto la fortuna di trovare gente che si è premurata di fotocopiare i fumetti fatti e lasciarmene una copia.
Che poi i fumetti-storie cerco di evitarli: troppo lunghi da fare e non è che posso star lì fermo per mezzora(o anche di più) davanti a gente che mi fissa, inibendomi, a disegnare cose di dubbio gusto.
Ma se me ne rimane una copia, allora un pochetto lieto lo sono.
Pure se ti han messo in difficoltà, ad esempio, due pallavoliste che a fine gara arrivano da te, si siedono e dicono:
-facci una vignetta
-ehm.. si ma ditemi qualcosa di voi su..
-beh, io sono la numero ## in classifica
-…
-…
-ehm.. qualcosa di più?
-Boh. Ah ecco, quando faccio punto lei mi dice “brava!” e io rispondo “brava te!”
-…

Ma che, posso negarmi a due ragazze tanto belle, gentili, più alte di me e muscolose sedute al tavolo con me e che mi fissano come se fossero pronte ad una schiacciata?
Certo che no




[ i riquadri sono stati aggiunte successivamente, altrimenti il viziato lettore di internet poteva avere di che lamentarsi]
Le ringrazio ancora di esser tornate con una fotocopia per me, ma, SOPRATTUTTO perché quando chiedevo di mostrarmi loro parti anatomiche necessarie al mio disegno (perché, si sa, io disegno seguendo accuratamente l’anatomia umana) non hanno esitato a mostrarle.
Ragazze, vi voglio bene.

Poi però ho rifuggito i fumetti per tutta la giornata, troppo lunghi, troppo tempo, e non è che ho una storia su ogni persona che dice di chiamarsi John.
Ma la voce si era sparsa, perlomeno tra lo staff.
E così arrivano la mattina dopo, due di loro si presentano.
Non so di cosa si occupino, ma so che al mattino regolano l’altezza delle reti per farla combaciare con un’apposita riga di 2 metri e 24 cui devono corrispondere, poi arriva sto tizio che misura con la mano la rete e dice che l’altezza non è giusta,e gli fa rifare tutto il lavoro.
Sempre.
Perché il metallo si deforma, dice.
Daw, potresti fare un fumetto?
Mi son sentito il difensore degli oppressi.



Ragazzi, sappiate che non dovevate tenervi la fotocopia.
A fine Tour mi ammazzeranno, e coi ricavati della vendita dell’originale un calippo ne viene fuori.

Ho scritto un puttanaio, ci sarebbero ancora cose da dire, ma mi han fatto già notare più volte che la gggente vuole fumetti e non parole da me, piccola fiammiferia sola al mondo, e io altre fotocopie non ne ho, anche se la mole di roba fatta era buona (anche se ho riciclato parecchio eh).
Poi la qualità sarà bassa, ma son disegni improvvisati in condizioni proibitive e in risposta a richieste bislacche.. non che ci si potesse aspettare poi molto.
Ad ogni modo ricordo a chi mai dovesse passare ad una tappa del Beach Tour che:

1- è comunque gratis
2- se avete una prole numerosa o un parente paralizzato ne potete avere due (PRESTO! Corri anche tu a privare di qualche arto la simpatica nonnina!)
3- fra un mese ci si compra un calippo, buttalo via..

Ora chiedo venia, ma "l’ultimo momento è finito" già da un pezzo, domani è giunto e mi rimangono 5 ore di sonno.
Sigh.
Scappo.

CONTINUA..

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E pensare che eri un così bravo ragazzo [10 Jul 2008|05:17pm]
Son successe tante di quelle cose negli ultimi anni, che quelle poche volte che penso di scrivere qualcosa sul blog mi chiedo dove dovrei incominciare per dare bene il quadro della mia situazione attuale, così procedo a ritroso con la mente finchè non inizio a formulare i miei stessi pensieri al contrario e mi confondo.
Non che non abbia mai avuto il tempo di scrivere, anzi, a volte perdo ore davanti al computer semplicemente a guardarlo, senza vederlo, a volte nemmeno lo accendo, a volte non è nemmeno il computer, chi vuoi che se ne accorga.
Solo che ho una certa idiosincrasia, qualsiasi cosa questo termine voglia dire, per "iniziare" a scrivere.
Non scrivere, "iniziare", poi una volta che parto sono prolisso e non mi fermo più, però posso passare ore a guardare lo schermo e sbuffare dicendo "no, che palle, no", concedendomi numerose pause per lo stress accumulato e, solo raramente, arrivare a digitare qualcosa, e qui accorgermi che non stavo davanti al pc ma davanti ad un basito coinquilino.
Già, tra le altre cose, ho mollato casa dei miei da un anno e convivo con dei coinquilini.
Ci sarebbero troppe cose da spiegare, ma ho poco tempo, stanno venendo a prendermi..
Mi metto a scrivere proprio in un periodo che non ho tempo per niente.
Entro fine agosto DEVE esser pronto "A come ignoranza volume 2", e saranno corse, non ho un minuto libero da qui a settembre..
E mi metto a scrivere..
Vabbeh, è per una comunicazione di servizio.
Quelli che stanno venendo a prendermi sono dell'organizzazione del beach tour, cioè questo:

BEACH TOUR 2008

sono effettivamente di fretta, quindi in breve, sappiate tutti che ormai mi sono prositutito, e son già quasi due anni che le vignette della serie LOV (quelle di "ti amo" "cazzi tuoi", di qualche post fa) sono state vendute alla Gazzenda, devo realizzarne 100 all'anno, e sono loro proprietà insieme ad alcune parti del mio corpo che, in questo contento, per 8 tappe (di cui una già passata), mostrerò nel loro stand presente alla manifestazione.
L'idea è fare disegnini e scarabocchi da distribuire alle persone, ma per ora le parti del corpo sotto contratto sono polpacci e costole a caso, quindi non fanno poi molto a parte atteggiarsi.
Oh, ecco, sono arrivati, debbo di andare a vendermi.
Settimana prossima se riesco spiego meglio, e metto delle foto.
Ad esser onesti l'avevo già scritto questo post oggi, e con tanto di foto, ma mi son accorto tardi che stavo digitando tutto sul mio gatto, e a nulla è servito fare CTRL+S

Quindi..
CONTINUA..
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Pellegrinaggio verso la capitale + RICHIESTONA! [27 Dec 2007|07:37am]
L'ultimo dell'anno lo passo a Roma, con la mia amica del cVore Nerodna e altri suoi dolci amici. In verità lei, ormai da tempo, mi odia.
Però è una di quelle persone così cortesi e beneducate che anche se non vorrebbero avere nulla a che fare con te si sentono in obbligo di trattarti con gentilezza e invitarti a passare del tempo in loro compagnia, magari sorseggiando un the, nonostante celino a fatica piccoli messaggi corporei quali gli occhi sbarrati che accompagnano l'invito, le arcate dentarie che generano scintille nell'attrito mentre gli fai simpaticissimi rumori con le ascelle, e le ripetute ginocchiate nei reni che ti affibia mentre parli di quali sono secondo te le così più divertenti secrete dal corpo umano.
Un problema per chi, diversamente da me, non ha affinato l'arte di non cogliere i piccoli messaggi corporei.
Difatti, quando durante l'ultima the passato insieme le ho chiesto "posso venire da te l'ultimo?" così di colpo, mentre era distrattamente occupata a sputarmi in faccia,  ho accolto con molta gioia  la sua reazione entusiasta , un "si è un piacere" atono mentre cercava di fare seppuku col cucchiano del the (che amore).

Il problema è dormire.
Per il 31 dicembre sono a posto, mi ha sistemato da un suo maniaco amico che dice ha come hobby "l' uccisione grossi mammiferi del nord provenienti da Bergamo che magari si firmano Daw e fanno pseudo fumetti e che.. si cazzo sei tu come fai a non capirlo ma sei scemo ti odio ti odio ti odio ti ho sempre odiato e no per l'ultima volta questa cosa con le ascelle non assomiglia nemmeno lontanamente all'ultimo singolo di Mozard", (qualsiasi cosa questo sia questo hoby), ma visto che mi sembra  uno spreco stare a Roma solo un giorno , volevo trovare da dormire anche l'uno gennaio (anche se lei insiste che non ce ne sarà mai bisogno).

Ecco quindi la mia richiesta last minute:

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Qualcheduno ha un letto, un divano, una superficie qualsiasi purchè solida su cui io possa poggiare il mio sacco a pelo l'uno gennaio?
Pago con un volume di A come Ignoranza più un sacco di rumori con le ascelle, roba da sganasciarsi (la cosa delle ascelle eh)


UPDATE:
Poche ore dopo questa richiesta ho trovato posto dove stare, solo che non ho avuto accesso ad internet fino ad ora.Ringrazio chi mi ha offerto successivamente una mano, alla fine ho dove stare in cambio del solo usufrutto del mio corpo.
Grazie comunque

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Proseguendo, volevo aggungere che 'sto mese in edicola con "A", ovvero l'ex Anna, danno un'agenda 2008 tra i cui contenuti vi sono una decina di vignette mie progettate per un pubblico.. beh.. diciamo.. più commerciale? Non saprei come definirlo, il fatto è che ce ne sono un paio che mi vergogno d'aver scritto, quindi da un lato vorrei dire "Ehi, sono su un'agenda di popolare mensile!" e dall'altro "è solo un caso di omonimia!"

Il problema era scrivere relativamente in fretta delle vignette sul tema di un lui e una lei che parlano, qualcosa sul loro rapporto, con battuta botta-risposta nello stile delle vignette Lov che avevo postato su queste pagine, ma NON nello stesso stile.
Si lo so, non è chiaro.
Il fatto è che da quest'anno le vignette LOV sono una proprietà della RCS quotidiani, a cui ho firmato un contratto dove, oltre a cosucce come la Ius Primae Noctis, devo consegnare 100 vignette all'anno per 5 anni della serie Lov, che sono state utilizzate già per l'agenda "Gazzenda" 2007/2008, e hanno intenzione di utilizzare in vari altri modi, di cui allego immagine più tardi, mo non so dove ripescarle.

Ora, sono  dubbioso sul fatto di riuscire a produrre 500 nuove vignette sull'argomento, anche se distribuite su 5 anni, anche perchè prima di queste 500 ne ho già realizzate 60, e il mio timore è di diventare stucchevole e banale prima del raggiungimento di metà della quota, figuriamoci se devo fare delle battute dello stesso genere per un altro prodotto, quest'altra agenda appunto.
Solo che la richiesta era qualcosa di simile ma non uguale, c'ho provato, e il risultato ha quei suoi alti e bassi sotto gli occhi di tutti (anche se ho scoporto che a volte le battute vhe trovo più penose sono le preferite di altri, e quelle che trovo le migliori nemmeno vengono usate).
Per il resto sto saccheggiando frasi dai Baci P3rug1na e da siti di frasi d'ammmore per avere nuovo materiale su cui lavorare.
Le nuove vignette LOV prodotte dopo quelle prim 60, sono altre 60.. qualcuno potrebbe scrivermi altre frasi d'amore prima che impazzisca a forza di pixel rosa e glitter che fuoriescono dallo schermo?
Dopo questa esperienza non penso che sarò più in grado di dire una frase affettuosa ad una mia ipotetica donna/oggetto sessuale/minerale con buco, o magari, per saturazione, potrei trasformarmi in un coniglietto rosa che lascia ovunque rifiuti organici a forma di cuore e venire ricoperto da sputi mentre passo felice e saltellante per strada.
Anche se forse sarei lo stesso felice, io non colgo i piccoli messaggi corporei
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[01 Nov 2007|05:33am]
Volevo scrivere un post elaborato e spumeggiante per l'evento, ma sono così stanco che non ho più nemmeno la forza di battere i tasti della tastiera, e no, non li sto battendo, ho pigiato un solo tasto, quello con su scritto "Volevo scrivere un post elaborato e spumeggiante per l'evento, ma sono così stanco che non ho più nemmeno la forza di battere i tasti della tastiera, e no, non li sto battendo, ho pigiato un solo tasto, quello con su scritto", è un tasto di 24 cm di lunghezza, ingombrante ma utile.
Utile quando si vuol dire che ehi, vado a Luccacomics domani.
Cioè, non domani, oggi, visto che non son andato ancora a dormire.
Purtroppo per riuscire a prendermi qualche giorno di pausa ho dovuto accelerare dei lavori, senza nemmeno riuscirci, ma in compenso stanotte niente letto.
è che devo andare allo stand della Proglo e, per quattro giorni, ingraziarmi i passanti elogiandoli per le evidenti somiglianze con attori famosi, per riuscire a vendere qualche copia di questo

copertina

che contiene:

barbieriI barbieri sono il male
rimasterizzato

4 pagine
La famiglia Dodio
ora con più sapore!

8 pagine
Dodio 2 - La domanda
-new!-

10 pagine
Brullonulla
-episodio 1-
50% di sodio in più

2 pagine
Un uomo veramente poco interessante
questo fumetto è stato ridisegnato in maniera tale
da essere udibile ai cani

una pagina
Il secreto del mio successo
-new!-

36 pagine


Il volume per ora non si trova in giro, rimando ad un'altra data eventuali segnalazioni di librerie disposte a venderlo spacciandolo per un segnalibro spesso, cosa che avverrà dopo Lucca comics.
Eh, avrei anche un sacco di simpatiche cose da dire riguardo la mia vita ma soprattutto riguardo il mio intestino, ma sono le 6 del mattino, fra un'ora devo andar a pigliare il treno e ancora non ho finito un lavoraccio.
Altre notizie al volo, riguardanti fumetti e affini, è la pubblicazione di 40 vignette della serie Lov sulla Gazenda di quest'anno, che nel frattempo su richiesta sono diventate un centinaio, un giorno che mi tiro insieme potrei postare le non pubblicate.
C'è altra roba che sta andando in stampa per non-posso-dire-finchè-non-sono-sicuro, è un periodo turbolento, non tanto per le mille cose che ho da fare, tanto per menzogna, bugia, volevo solo dire "turbolento" e l'ho fatto con maestria.
è una parola fica.
Ora, visto che ho la giovialità di uno zombie e ho scritto solo perchè caso vuole io abbia un tasto di 145 cm con sopra riportato tutto il testo finora precedente(sennò col cazzo..), me ne vado a finire gli ultimi preparativi, tipo farmi in vena.
Ah, forse al Luccacomics passerà pure il fantomatico Brullonulla, o lui o un attore che lo impersoni come a Disneyworld i tizi che stanno dentro costumi da Pippo, Pluto, Paperino e panchine (mai sedersi a Disneyworld).
All'individuo mitologico devo l'introduzione del volume, la quale da sola varrebbe l'acquisto del libercolo, quindi per coerenza dovreste comprarne TUTTI due copie: una per l'intro, ed una per i fumetti.
I proventi saranno destinati all'acquisto di un cartonato rappresentante bagascia di alto borgo da esibire alle feste asserendo d'essere uno "arrivato".
E ora basta, perchè mi rimangono solo tasti che descrivono nei dettagli una colonscopia e questo è un momento turbolento.
Turbolento.Turbolento. Turbolento..

update:
Lo stand è segnato sulla mappa come "ass cult Prospettiva globale" padiglione Napoleone, numero E88.
Il fumetto sarà distribuito poi in librerie specializzate, di cui ancora non so l'elenco, anche se a Lucca si hanno mie dediche di amore e baci e abbracci come se piovesse.
Infine, sono ospitato uin una casa a 25 km dalla fiera, per arrivarci si fanno stradine di montagna pericolosissime e faccio la doccia in un bagno aperto su un garage a temperatura ambiente, quindi morirò o in incidente o di polmonite entro la fine del Lucca comics, insomma, un volume autografato adesso varreb più dei 6 euri e rotti che costa.. che poi li lo diamo a 6, cioè, che vantaggione!
Beh, torno a disegnare cazzate mentre la gente mi tira monetine in testa
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aggiornamentolampo [02 Jun 2007|04:44pm]
Da internet point.
Sto qui.
Quando torno magari un resoconto ci sta, ma devo ridisegnare la storia dei san marinesi per la pubblicazione, sob, l'uscita del mio albo vien rimandata costante! Siamo quasi a 60 pagine e pare non finirò mai..
Potrei postarvi perlomeno i segnalibri ma al momento qui ho solo della sabbia con me.
Mo devo tornare a disegnare (mi tengono segregato in una stanza buja e mi fan uscire solo in determinati momenti, per disegnare di fronte orde di spettatori che mi lanciano carrube), ricordatemi così, decarrubato
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non finirò mai [18 Apr 2007|01:02pm]
I miei editori mi ammazzeranno, dovevo consegnare a marzo.
Ma ho riscritto per la terza volta il finale e sto riscrivendo l'inizio per la quarta.
Era così anche per i fumetti di due pagine, ma quando sono 36 (si cazzo, 36) le cose diventano pesanti..


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non ce la fo più.. [16 Apr 2007|01:10am]
Trenta pagine, gente.
Trenta pagine e rotti.
E vi giuro che se si deve pure lavorare per mantenersi, trovar il tempo di far 30 pagine di fumetto non è esattamente facile.
Spero che venda qualcosa così potrebbe diventar qualcosa di più di un hobby faticoso.
Fine delle anticipazioni, torno a disegnare fino al sonno
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la vita sociale di un fermacarte nella società odierna [06 Feb 2007|10:13am]
I dottori han detto che ormai non c'è più nulla da fare, ma finchè non staccano la spina posso assicurarvi che non sono morto.
Starei tipo lavorando una cifra, ecco.
Solo che ho tanti lavoruzzi qua e là, non ho orari d'ufficio ne veri e propi capi.
Sono capo di me stesso, e quando mi mando a prendermi il caffè, mi faccio la pipì dentro così imparo.
Mi sto sui coglioni, ogni volta che non mi sto controllando schiaccio un pisolino sul lavoro e mi sparlo dietro le spalle di continuo.
Il che sembra facile, ma provate voi a ruotar la testa di 180 gradi.
Sono il mio peggior dipendente, vorrei licenziarmi ma sono imparentato con mia madre, quindi è difficile.
Comunque, per i fumetti, ci son grossi progetti all'orizzonte. Pure troppo grossi, per adesso posso dirvi solo questo, ma poichè non sono cattivo, vi regalo un sacco di vocali da utilizzare come più vi aggrada: "ueuiauiaiuieuiueuiuüiuo". Però solo da dopo da marzo si potrà tornare a parlare di fumetti online, credo. Ora come ora devo concludere almeno 4 cose perchè son stanco di risponder a vari clienti con voce da filippino dicendo che il padrone non è in casa e poi dover perdere altro tempo a spiegare perchè il mio filippino ha una leggera inflessione bergamasca.
Il livejournal l'avevo aperto per mettere fumetti, per cui in genere non mi va di scriverci altro.
Dopotutto, c'è forse qualcuno che usa i blog per metterci i cazzi suoi?
Non credo proprio, eh.
Senza contare che non ho questi sugosi aneddoti: sono una persona semplice, con la sua stanzetta, i suoi piccoli sogni, e quel tizio in cantina che urla "pietà, toglimi almeno il casco chiodato", ahah, è troppo buffo.
Mi spiacerà doverlo abbandonare, ma sto cercando casa con due amici in questi giorni, e se mi trasferisco non penso avrò ancora una cantina dove tenerlo.
Non vedo l'ora di vivere lontano dai miei e potermi lamentare dei nuovi coinquilini.
Uno di loro, Ciano, è un amico di vecchia data, batterista di un gruppo che può vantare delle grafiche di alto pregio per il proprio cd, locandine, cartaigienica ecc ecc. Lo conosco da anni, dunque so chi è di cosa lamentarmi portandomi avanti. Ma non penso ci saran tanti problemi se, come spero succederà, riuscirà ad aver successo col gruppo, così da portare a casa un po' di groupies di cui raccoglierò metodicamente gli avanzi conservandoli in frigo per i giorni bui.
L'altro coinquilino è un personaggio che non conosco poi molto bene per cui sto preparando delle lamentele generiche. Me l'ha presentato Ciano e pare un bravo ragazzo, e preferisco credere a quel che dice lui che alle solite dicerie della polizia criminale.
Spero di trovar una casa decente e non troppo lontana dal mondo perchè io, ahimè, non ho un auto come i miei coinquilini e sebbene adori andare in bicicletta, sono stanco che la gente faccia quella faccia ovunque arrivo per via che l'odor di sudore gli limita la vita.
Non dice mai nulla nessuno, son cortesi, ma nelle facce blu leggo sempre un sottile rimprovero, e ne risento.
Incrociate le dita per me dunque, che trovi una casa perlomeno a Bergamo, non dico il centro, ma ieri i miei futuri coinquilini parlavano di una meravigliosa offerta a Kinshasa, e non è proprio il massimo, ecco..
Uhm, ora mi sa che devo scappare che sento che sto tornando, e se mi sgamo che uso il computer per scrivere i cazzi miei, mi faccio una tirata che non finisco più.
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si lo so cazzo [10 Nov 2006|11:14pm]
ma non avete idea di quanto sto occupato
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Esso Vive [27 Dec 2005|10:40pm]
Ebbene sì.
Nonostante ci fosse chi mi desse per morto, se non altro per l'odore, eccomi qua con una storia natalizia.
Sì, lo so, natale è passato da due giorni, ma o così, o si aspetta l'anno prossimo per postare daccapo..
Ringrazio le numerose persone che mi hanno incitato affinchè riprendessi a disegnare, grazie di cuore, conservo le vostre foto di nudità esplicite appese sopra il letto..

Tra l'altro questo fumetto la capisce bene o male solo chi legge Bvullo, ma con lui incominciai e con lui riprendo..







spero io stesso di non metterci altri 6 mesi per la prossima..
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Contentino [15 Jul 2005|09:35am]
Giusto qualcosa di breve, perché mi rendo conto di non far nulla di nuovo da circa due mesi. Eh, ma non ho tempo.

 



Non ho tempo, davvero.

Settimana scorsa ho concluso una scuola, ora debbo finire il corso per cui sto facendo ‘sto stage di otto ore al dì, che già basterebbero di loro, ma una profe c’ha dato alcune domande dalle quali dipende la valutazione nella sua materia. Roba leggera, pare di dover fare un’altra tesi, con la voglia che mi ritrovo dopo l’ultima poi..  Domandine più o meno di questo calibro:

- le discipline grafiche da inizio 900 ad oggi: chi, quando, come, perché, ma davvero? Esporre tutto nei minimi particolari, ma senza l’uso della lettera “a”

- il maraviglioso mondo dei tombini. Frega niente a noi del maraviglioso mondo dei tombini. Fa piuttosto una ricercona su tutte le correnti artistiche dal macchismo allo sputismo di mio zio Ermanno, o fancazzista, che ti giova senz’altro e ti fa crescere bello robusto.

- elenca i nomi di tutti gli abitanti della cosa lì.. la Francia, in modo tale che non sembrino poi così ridicoli, dopodiché elenca almeno un paio di film (3) comici francese che facciano ridere veramente.

Quando abbiamo chiesto alla nostra profe perchè tanta crudeltà, si è limitata ad esplodere in una risata satanica scomparendo in una nube di fumo.

Insomma, una vitaccia. E lo dico perché c’è chi si ostina a scrivermi di fare fumetti perché, sai, siamo tutti in vacanza, ci vuole ggioia.Vacanza? Fingete tutti non esista questo termine, ok? Io di mio se lo sento mi son autoconvinto sia un ortaggio, che sto qui a Milano fino a fine luglio io, in ‘sta città afosa teribbile sorta su d’una palude, a giudicar dalle zanzare. In questo momento son tranquillo, ne ho appena ammazzata una e l’ho inchiodata alla porta, a monito per le altre, ma non so per quanto tempo riuscirò ad intimorirle.

Se tutto va bene, fra qualche settimana dovrei aver il tempo di far fumetti nuovi. Che poi, a ben vedere, ultimamente ho fatto un sacco di roba ma non per il mio blog: nei tempi morti sul lavoro ho realizzato ben due nuove animazioncine per Sociopatica.

Una è banner del photocontest da lei indetto, e la trovate qua.

Ormai il concorso è chiuso, inutile cercare di partecipare. La seconda animazione andava in premio alla vincitrice, e la potete trovare qua.

Inoltre, mi pregio d’aver partecipato al progetto per un’utopica sagra che si sta promuovendo da Brullo, una sagra per il bene dell’umanità, per la quale ho realizzato il volantino su testi dell'impareggiabile Canedipaglia ( recentemente firma “umbertosmaila”) il sommo poeta della rete. Attualmente non è ancora visionabile, metterò il link quando sarà online*. Se qualcheduno avesse da trovare qualcosa di offensivo nei nostri sacri intenti, vuol dir non ha capito quale a quanto grande sia la missione che si prefigge questa celebrazione. Altro che feste del cotechino


UPDATE:
*eccolo:
sagra
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tutti in pulma alla giterrima [24 Jun 2005|12:32pm]

Stasera vado a Bologna, stasera starò dal dottor Brullonulla.

Approfitto dell'occasione per pubblicare i vecchi episodi Brullici, i primi pubblicati in internet e che mi spinsero a decidere di aprire un blog, diventare popolare, fare soldi, atteggiarmi a star, vivere in dissolutezza, avere una carriera raggiante però stroncata dalle droghe e dagli eccessi ancora giovane, diventare un personaggio discusso e contrastato specie per le mie scelte di vita e le mie opinioni sulla presenza di carne di nani nell'impasto dei wurstel, diventare odiato prima di cadere nell'oblio generale, cercare di tornare alla ribalta anni dopo partecipando a programmi televisivi degradanti e a reality show dove inutilmente credo di poter raschiare un po' di quel successo di gioventù, andare a Sanremo, farmi religioso, morire ed avere una rassegna televisiva sulla mia vita per una settimana intera su tele Bergamo Bassa..

avverto che i fumetti Brullici hanno spesso contenuti duri e osceni che le persone più impressionabili potrebbero trovare deprecabili.

Ma cazzo ne so io di cosa vuol dire "deprecabile"?

Parlate come mangiate, eccheccazzo..

 

Altro problema, è che spesso 'sti fumetti sono infarciti di riferimenti a post di Brullo, a vicende e a persone correlate.

Non è roba per tutti, ecco.

Questo ad esempio si riferisce all'incontro che Sociopatica agognava tempo addietro


Quest'altro invece racchiude una serie di personaggi che non ho nemmeno il tempo di starvi a spiegare chi sono, sennò perdo il treno. Ed è pure una storia natalizia, c'è qualcosa di peggio di una storia natalizia proposta d'estate?

 

 

ah, sto perdendo il treno!!!

 

UPDATE: Evviva, ci son riuscito! Il treno mi è partito in faccia, mentre cercavo il lato su cui timbrare il biglietto (per vezzo, ho comprato un biglietto a sei punte). L'epopea per Bologna incomincia bene bene
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[18 Jun 2005|05:24pm]
Ieri mattina ho consegnato la tesi.
Visionate la dedica.



In anticipo di 3 giorni tra l’altro, cosa mai successa nella mia scuola.
È stato un momento epico, vissuto al rallentatore, come sottofondo “the final countdown”, che mi fa schifo ma sembra sia obbligatorio.
Ah.
Gente, ho consegnato la tesi.
Un grosso grosso pensiero di meno.
Posso tornare a fare cose che per molti sono normali : uscire la sera, guardare film, lavarmi (non per forza, dovreste vedere come sembro abbronzato in questo momento.. al massimo mi darò una mano di rosa, suvvia.) e fare fumetti, che solo questo v’interessa, egoisti.
Pazientate, ho bisogno di un po’ di riposo ora. Anche perché effettivamente, continuo ad essere utilizzato come stagista, e continuerò fino fine luglio. Praticamente passerò l’estate a Milano, che detto così sembra una cosa terribile, ma in realtà indosso una maglietta.
Ahi.
Mi rendo conto solo ora che questa frase non nega la precedente.. per cui sì, probabilmente sarà una cosa terribile.
Per una strana associazione logica ero convinto le due cose fossero compatibili, ora l’incanto è finito, e ho paura.
Paura perché qui a Milano è terribile, anche se ti sei appena cambiato, ti basta entrare in metrò un secondo per uscirne umido e fragrante, paura perché qui a Milano o si è di corsa o si è fermi in coda ; ma soprattutto paura per questa necessità che sembrano aver  tutte le donne di avere magliette che mostrino l’ombelico.. ora, non so se è si moda, ma giuro che beccarsi le supersbudre chiattone vestite così rovina l’appetito.
-Cara cicciona che magari stai leggendo queste righe, non vorrei pensassi che ce l’ho con te, no dai, probabilmente sei magra dentro, ma se fisicamente sei così grossa da avere una tua propria gravità, mi spieghi perché devi indossare jeans attillati e maglietta aderente-mostra-ombelico con la rimanente sezione di pelle scoperta che salta fuori tipo ali di adipe ?-
Eddai, insomma dai, ci fanno una figura pure loro !.Il fatto è che ci son tanti vestiti normali, perché scegliere quello peggiore, perché va di moda. Che poi l’ombelico con tutti quei rotoli devono disegnarlo con la penna.
Vabboh.
Forse sono tanto polemico perché ancora stressato, queste ultime settimane le ho fatte sempre di corsa, tra stage e tesi.
Un giorno ho avuto due orette vuote sul lavoro, perché mancava il mio “assegnatore di compiti”, così ho realizzato velocemente un’animazione che ben illustra il mio stato fisico e mentale dell’ultimo mese.
Non è un fumetto, ma perché la testa è ancora impreparata.

Beccatevela qui, in formato ridotto e compresso.

Se tutto va bene, il prossimo ui chend dovrei andare a trovare Brullo a Bologna, uno dei miei genitori internettiani., ci saranno alcool, giovine donne e corruzione dei costumi (se qualche giovine donna volesse aggregarsi, deve compilare l’apposito modulo). Sarà una cosa breve comunque, evitiamo le parate, i festoni, i baci ai baNbini e le solite altre minchiate va, che non ho tempo.

-repentino cambio d’argomento-
Questa settimana ho avuto modo di fare una breve fuga dal mio appartamento odoroso (ci dev’esser qualcosa di marcio dentro, ma non trovo nulla. Strano, è completamente vuoto), per andare ad una mostra d’arte collettiva.
Ora non fatevi un’idea strana, tipo che sono personaggio intellettualoide con puzza sotto il naso (oh, questa forse..) che va ad eventi sciccosi dove si parla con paroloni come “fruizione” “postmodernismo” e “igiene” :in realtà, pur avendo fatto una scuola (e una tesi) sull’arte, sono abbastanza restio a certi eventi cul turali.
Ma in questo caso non potevo sottrarmi, visto che ad esporre vi era anche quello che è  un caro amico e figura di riferimento allo stesso tempo.
Colui di cui parlo risponde al nome di Mastrovito, o Mastro, o Sburzum, o Sbu, e in caso pure “ehi tu !” .
Pittore emergente senza fronzoli, attore e realizzatore di filmini storici, tra cui anche alcuni semi porno, autore di performance strabilianti nonché ruttatore di prima categoria ; Mastro ai tempi dell’accademia rappresentò per me una sorta di maestro spirituale, da quando, spaurito primino, lo vidi piegato su di un foglio a disegnare un orgia a pennarello.
-Bello
gli feci
-va a cagare
mi rispose.
Fu chiaro da subito che quest’uomo non era personaggio ordinario, e col tempo lo dimostrò più volte.
Storico il video “facce di culo” in cui, riprendendo “la metamorfosi” di un tale Kafka, si risvegliava nel letto con le sembianze di un deretano. Il film era girato interamente con un attore che, per l’appunto, recitava col proprio culo truccato a mo di volto (memorabile la scena in cui mangia una banana). Sublime.
Video in cui Shining viene reinterpretato da scimmie di plastica, o dove gli infedeli che assalgono Costantinopoli all’inzio di Dracula, sono rivisitati come bresciani che attaccano Bergamo.
Il cinema non è stato più lo stesso dopo il suo apporto..


(foto di repertorio: il battesimo di Mastro.
Da sinistra: Giovanni Battista, lo spirito santo, Mastro)

Quest’uomo scrisse numerosi libri autoprodotti, pezzi pregiati della mia personale collezione, cui manca solo la tesi “il quinto escremento”, che quando mi sentivo demotivato andavo a consultare nella segreteria della mia scuola, traendone sempre grosse illuminazioni (ma senza le capacità di realizzare, ahimè , opere di tal levatura).
Ora, magari voialtri scettici starete pensando “sta raccontando una palla”, “è la solita presa in giro” o “chissà se il e-mule ha finito di scaricarmi quel documentario sui bukkake mentre ero qui a leggere”, ma giuro che non mento quando dico che quest’uomo merita assai assai.
Dopo aver provato innumerevoli stili, passando dall’uso del silicone nei primi lavori che gli vidi fare (roba come “la libertà che guida il popo” o “bresà suni”) all’uso di mascherine per lavori più raffinati (“Edward mani di Forcipe”) è arrivato all’attuale tecnica basata su una forma di pittura mista collage, che gli è costata una tendinite, ma vabboh, è un essere che vive per l’arte.
Mi pregio anche di aver contribuito in una sua opera, visto che quando gli serve manodopera a gratis e non ha sottomano qualche infante asiatico, capita che chiami.
Nell’immagine indico un cespuglio da me realizzato.



Dovessi descriverlo come personaggio, direi che Mastro sembra Bukowsky, il famoso ubriacone donnaiolo americano
Solo senza alcool.
E donne.
E america.
A dir la verità neppur è famoso, ma a questo si provvede.
Ora, potrei parlarne per ore, ma il fatto è che ho appena finito una tesi e non mi va d’incominciarne un’altra, e che comunque è un personaggio che bisogna conoscere dal vivo, o almeno vedere i suoi quadri, inutile chiacchierare.

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Settimane fa ha realizzato una personale a Firenze, la prossima volta che fa qualcosa in giro lo pubblicizzerò in queste pagine, perché è cosa buona e giusta vederlo. E poi suvvia, forse è giunto il momento di farsi tutti una bella cultura artistica, diventare personaggi intellettualoide con puzza sotto il naso che vanno ad eventi sciccosi dove si parla con paroloni come “rayogrammi” “fenomenologia” e “shampo” .
E comunque, di solito a ‘ste cose si mangia a gratis.
Intanto lascio dei link a immagini di alcuni ultimi lavori, ridotte e impoverite per via del mio ridotto spazio web, ma giusto per darvi l’idea (i quadri sono sempre superiori, e di parecchio a volte, ai due metri per uno).

un quadro vecchio
uno ficherrimo
uno bestioso

Seconda doverosa marchetta.
Ogni anno a Bergamo, organizzano concerti belli in modo tale che io non possa di sicuro vederli : perché ho esami il giorno dopo, perché ho la maturità, perché sono lontano da casa, perché sto facendo la spesa in quel momento... Sembra s’informino sulle mie abitudini per fare in modo non possa esserci.. mi seguono, mi pedinano per vedere qual’è il momento più propizio per organizzare qualche concerto a me irraggiungibile per pochissimo.
Sarò paranoico, ma lo sareste anche voi se i Radiohead fossero entrati dalle finestre ci casa vostra a suonare mentre voi eravate nel retro di casa a falciare il prato.
Quest’anno che di esami e minchiate varie non ne ho, posso essere a casa tutti i fine settimana senza problema alcuno, quindi, hanno deciso di organizzare una rassegna di concerti il giovedì, cosicchè me li perda tutti visto che torno comunque il venerdì.
Ma si possono organizzare festival di giovedì ?
Gli organizzatori mi mandano pure mail di scherno tipo “stasera suonano gli Scrotos. Ma se torni in tempo, li anticipiamo a ieri” .Congiura.
Però ‘sta settimana son tornato prima senza avvisare per via che dovevo consegnar la tesi, e mi son beccato il concerto in pieno dei Verdena, fregando gli organizzatori (che all’ultimo han cercato di sbarrarmi l’entrata asserendo che non era un concerto ma un raduno degli amici dell’herpes).
Ora, so che parlare di musica su blog è dura, pare l’argomento in cui bisogna fare i più elitari possibili, e se dico “Verdena” c’è chi affila le lame per il consueto discorso su musica di qualtà e non, e questo suona bene, e questo suona male ecc. ecc.



Ma vi frego perché ho il bonus : Io sono andato principalmente perché gruppo spalla erano i Torquemada.
Ah, son troppo avanti. Trattasi si gruppo sconosciuterrimo, amici a me, che supporto molto energicamente, convinto di mio che ‘sta gente c’ha i numeri. Per me un giorno arriveranno al punto tale di potersi organizzare dei concertoni di quelli veri, di quelli che io non posso andare perché quel giorno mi starà allacciando le stringhe in salotto.
E sarà allora che capirò che le mie previsioni erano giuste.
Ma ora basta marchette, ho finito la tesi e andrò a brindare con il ghiacciolo della vittoria.
Per i fumetti, si vedrà.
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il giorno prima [25 May 2005|03:40pm]
Da domani s'incomincia con lo stage.
Non so che farò esattamente, c'è la possibilità io venga utilizzato come utensile d'ufficio.
Almeno avessero accettato di assegnarmi in un ufficio della via da me proposta, sarei più lieto.

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Invece mi toccano 8 ore nell'ignoto, con la solita tesi a casa che mi aspetta.
Questa per dirvi che, di certo, fare fumetti diventa ancora più improbabile.
Almeno fino che non avrò consegnato la maledetta tesi, il 10 giugno, rilegata e con inserto speciale (la mia anima).
La cosa buffa è che nessuno la leggerà. A dir la verità, nemmeno io l'ho letta una sola volta, tanto che non ricordo il tema iniziale. Doveva essere qualcosa sull'arte contemporanea, ma negli ultimi capitoli parlo del deperimento delle mie ciabatte e delle muffe che prendono vita sui cibi sparpagliati in casa mia (simpaticissime).. penso di esser uscito fuori tema, ma non ha importanza, l'importante è che la tesi abbia consistenza.
Una volta consegnata, non so nemmeno se tornerò produttivo: l'afa milanese di già mi uccide, io, abituato a vivere in grotte umide cibandomi di muschi licheni e qualche rara bestia che si aggiri nei paraggi (principalmente bresciani) non sono abituato al clima cittadino.
La vedo male.
Dunque, alla prossima volta che avrò una connessione internet sottomano,
e che Sbranzo sia con voi
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dimostrazione di virilità [19 May 2005|01:11pm]
Commozzione.
E stavolta non è cerebrale.
Questo post ha lo scopo di rendere noto come alcuni giovini si siano incamminati lungo la via di Sbranzo, in un irto cammino di sacrifici e privazioni, al solo scopo di celebrare l'immagine dell'eroe, che se fosse qui ora direbbe: "eh".
Beh, faccio prima a mostrarvi le immagini:

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Sono fotogrammi tratti dal videogioco "Sbranzo investment" creato dal giovine "Mr A", che è stato oggi insignito del titolo "giovine in cui Sbranzo investe" tramite cerimonia e conferimento di apposito banner numerato, onde prevenirne la contraffazione.
Eccolo, in versione ridotta per motivi di spazio:

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Complimenti dunque al primo giovine investito, la beta version che mi è stata data da visionare di questo gioco pare molto ben curata, meritevole di un applauso, fatto però con una sola mano che il gioco ancora non è pronto.
Appena sarà disponibile, sarà linkato in questi luoghi.
Successivamente investirò altri due giovini del pregiato titolo, visto che nella loro devozione hanno personalizzato rispettivamente batteria e motorino con l'effige del sommo Menefreghista.
Ma questa gente che lavora fatica e si consacra nulla ha a che fare col titolo di questo post, che di fatto celebra la mia maschia forza per un impresa compiuta l'altra notte.

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ed ora, eh, ora non lo fai più "Bzzz" ah?
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Barbiere [06 May 2005|09:06am]
Ahi.
Superato il limite scarricabile, ora il sito dove caccio le immagini non Vi da il permesso di vedere oltre.
Che palle 'ste cose. non ho tempo di modificare tutti i link dirottandoli altrove, per cui nel frattempo apro un'altro spazio e chissenefrega, tanto ho visto che cliccando col tasto destro le immagini sono ancora visualizzabili in altre pagine.
Ad ogni modo, tra un mese le immagini torneranno, va bene, tanto questo mese è improbabile io possa postare nuovi fumetti: troppe cose da fare.
Fra 20 giorni circa incomincio lo stage.
Non ho nemmeno chiaro dove andrò a finire, so solo che mi ritroverò a smazzualarmi 8 ore da qualche parte, mentre ancora ho l’incombenza della tesi sulle (s)palle.
Ho una profe incaricata di trovare un luogo ove spedirmi a fare ‘sto stage. Beh, pare che un posto dove mandarmi l’abbia trovato (non dove state pensando voi, volgari), solo che pare prima debba fare un colloquio.

Prof -Mi raccomando, queste son persone serie, per cui quando vai a parlarci non fare lo stupido
Me -Ma per chi mi ha preso? (detto tutto in un unico rutto)
Prof -Mmm.. magari ti vesti bene, ti tagli i capelli..
Me -Eh?....

No, dico, siamo nell’ottocento? Se sì ditemelo, che desidero guidare un calesse.
Se no, cazzo, mi starà prendendo in giro? Devo andare vestito in frak (o come cazzo si scrive)?
Lo so che non mi cambio da un pezzo, e che il cordone ombelicale penzolante dall’ombelico lascia intendere qualcosa di brutto sulle mie condizioni igieniche, ma è ovvio non andrò ad un colloquio con addosso un saio (a meno che si tratta di un colloquio per diventare indossatore di saio), o vestito da uomo ragno (ho rotto il costume).
Un po’ mi sento offeso.
E poi perché tagliarmi i capelli? Questa non l’ho capita. Non li ho particolarmente lunghi, e se me li lavo prima dell’incontro non possono sapere quanto siano unti normalmente. Boh.
Comunque non ho intenzione di andare a tagliarli, anche perchè ho ben presente come me li han fatti l’ultima volta, o se lo ricordo..
E non ci ricasco

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UPDATE: Sono andato. Sono andato. Sigh.
Quella merda.. MI HA FATTO LA FRANGETTA!!!!!
Mi fa "2 centimetri va bene?" e me li ha tagliati di 6!!!!!!!
Sembro un chierichetto gayo. Faccio così pena che lo specchio non mi riflette più.
Merda
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soddisfare il proprio pubblico [19 Apr 2005|08:09am]
Premessa: mi rendo conto che il testo è difficile da leggere, ahimè, inconveniente nella riduzione di qualità per la rete.
In futuro aprirò uno spazio ove scaricare le stesse storie ad una qualità più comprensibile


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caro diario... [12 Apr 2005|01:27pm]
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il computer funzia, pare si fosse staccato un cavetto al suo interno.
Ringrazio ancora l'amico spezzino che mi ha salvato dalle mani di qualche malotecnico.
Ecco:
Grazie amico spezzino che mi hai salvato dalle mani di qualche malotecnico

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Com'è che nessuno ha provato a risolvere il quiz di due post fa? Quello delle schifezze contenute nel mio cestino?
Devo stabilire un lauto premio?
Ok.
Offro una birra a chi c'azzecca.
Se siete milanesi o bergamaschi, è fattibile presto, altrimenti, quando passo nella vosta città.

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Ieri sono uscito per Milano, guardando la gente alla pari "ehi, pur'io detengo appartamento qui!", sorridevo e saltellavo felice, di pozza d'urina in pozza d'urina..
com'è che le strade qui sono allagate?

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Ah, giusto perchè non crediate le sfighe sian finite: oggi ho pure pestato una escremento di natura ignota venendo a scuola.
Ma non so se è da considerarsi qualcosa di strano: non solo urina trovi sui marciapiedi in questa mAravigliosa città.
Comunque, ci son cose assai positive.
Guardate un po' che ho scoperto esserci sotto casa mia?

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Eh sì. Fingete invidia.
Le mie ore scolastiche giungono al termine, con loro l'accesso ad internet.
Mi sto disintossicando pian piano, ma le crisi d'astinenza mi colgono ogni tanto, senza preavviso alcuno.
Ieri ero ad una specie di festa all'aperto (tale "esterni") e cercavo di aprire i commenti alla discussione fatta con un amico, ma non trovavo il pulsante..
Ho così taciuto l'intera serata.
La strada per guarire è lunga

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una vita di avventure [11 Apr 2005|11:00am]
DISK BOOT FAILURE

eh?

DISK BOOT FAILURE

questo sullo schermo nero del mio computer, ieri sera, appena acceso dopo il trasferimento nel nuovo (momentaneo) appartamento




cioè?
Che è successo?
Si è danneggiato durante il trasporto?




bel problema, senza telefono e coinquilini, ma soprattutto senza computer rischio di fare pazzie, che so, diventare boyscout..
No dai, poi devo lavorare.. e soprattutto, fare fumetti per voi (leccare il proprio pubblico. Sono come un cantante che dice "di sicuro questo è il miglior pubblico per cui ho mai suonato")




Ora mi chiedo come farò. Urge qualcuno che mi helpi, ma i miei amici esperti che mi aiutano in 'sti casi, sono lontani lontani ora.
Sono a Milano, in un vuoto appartamento ad ascoltare il ronzio del frigo (commovente vero?)




Scherzi a parte, spero di risolverla 'sta cosa, altrimenti son qui per nulla. E poi, volevo tanto postare le foto dello strip bar sotto casa mia, ma come fare, Qua a scuola non si può, beh, in teoria non potrei nemmeno stare qui a scrivere il mio blog, ma forse le foto sono un po' troppo..




Anzi, ora è pure finito il tempo a mia disposizione, non vedrò internet fino domani. Certo che è dura disintossicarsene.
Spero che per domani sarà tutto a posto, anche perchè sto finendo le immagini da postare, e se il computer a casa non dovesse ritornare attivo, inizierò a fare ombre cinesi sullo schermo per avere l'impressione di fare immagini





pregate per me.
So che lo farete, dopotutto, siete il miglior pubblico per il quale io abbia mai disegnato
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Ho fatto cose, visto gente.. [10 Apr 2005|08:03pm]


Non aggiorno da quasi un mese.
Però.
Ora fingete commozzione per il mio ritorno, dai, vorrei sentire frasi del genere:
"quanto ci sei mancato" "internet senza di te è inutile", "ti prego fammi tua".
è stato veramente un periodaccio, come già scritto nei commenti. Tra la ricerca di una casa nel milanese, il tentativo di raffazzonare a qualche modo pezzi di tesi, la scuola, la (ex) donna (sigh) e il mio pendolarismo di 6 ore al giorno, temevo di impazzire.
Difatti, sono impazzito.



Sono impazzito, ma nessuno ha notato la differenza per cui nulla di che.
Anzi, pare la bava alla bocca mi faccia sembrare più attraente.
Nell'ultima settimana, sono riuscito a dormire circa 4 ore a notte, ma per avere un'idea più chiara delle mie condizioni fisiche, forse è il caso che diate un'occhiata nel mio cestino:



Ora indico un maraviglioso concorso:
che cosa ha consumato quest'uomo?
Riuscite ad individuare  tutte le schifezze qui accartocciate ed indicarne il nome?
Premettendo che la mia gatta (Culona) non fa parte delle cibarie, se riuscirete ad indicare i nomi dei cancerogeni sneak, vincerete un.. un..
Boh. Facciamo che mi fate una richiesta e io vedo s'è fattibile, che ora come ora non ho idee e son pure di fretta, mannaggia.
Già, di fretta, perchè sono di fretta?
Ebbene, gente, devo smontare il computer or ora, che devo trasferirlo nel mio nuovo appartamento di Milano!



E sì, ho detto appartamento! Si scopre ora che ho dei parenti che posseggono in parte Milano, e in questa parte c'è sto appartamento libero. Tra l'altro in zona invidiabile.
Il problema è che rimarrà libero solo fino maggio, ahimè, solo 3 settimane.
Avrò almeno modo di cercare un altro alloggio nel frattempo, senza dover per questo rinunciare ad altri neuroni.



Ah, pare non avrò neppure una connessione internet.. ahimè.
Beh, forse questo favorirà la mia concentrazione nello studio o la mia vita sociale (voglio provare uno di quei cosidetti "bar").
O forse questo mi renderà ancora più pazzo furioso, quindi bavoso, quindi fascinoso. Dunque, ben venga.



Tanto al massimo, mi connetterò a scuola, e potrò quindi postare lo stesso.
Siete contenti? Siete felici?
Mi aspetto frasi di questo genere:
"evviva!" "internet torna ad essere utile!" "ti prego, fammi tua!", ed a dir la verità, già le sento nella mia testa.
Ah, pazzia, esiste qualcosa migliore?




UPDATE:
pare che per il mio viaggetto dovrò aspettare, visto che il mio traghettatore fino a Milano s'è ammalalato, per il sostituto devo aspettare le 1.00 a.m.
Ancora qualche ora di internet.. (accarezza il modem con fare lascivo)
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