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Dà da pensare, eh?
Da "Guida Galattica per gli autostoppisti", Douglas Adams: "[...] Il presidente, in particolare, è soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benché minimo potere. E' sì scelto dal governo, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualità è saper provocare scandali. Per questa ragione scegliere un presidente non è facile: bisogna poter scegliere una persona che sappia provocare il furore della gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito non è esercitare il potere, ma stornare l'attenzione della gente dal potere stesso. [...]" L'ha detto lui, non l'ho detto io... |
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siate maggioranza
SI, MA NON _QUESTA_ MAGGIORANZA, STRONZI!!! cari compatrioti, |
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adoro l'odore del baygon di mattina...
e così, una bella mattina mi sveglio alle 6 (!!!) e mi ritrovo uno scarrafone in bagno. ... panico, disgusto, orrore senza fine. no, dico, uno scarrafo in casa mia?! nel mio bagno?! lì, che mi guarda sornione con le sue nauseanti antenne, tutte quelle zampette schifosissime, tre centimetri di incubo nero e strisciante sul linoleum (!!!) giallo e blu del MIO BAGNO?! minchia. ho comprato tutti i prodotti in commercio (la polvere: agitare delicatamente e versare il prodotto lungo i muri eccetera. tradotto: ho sbatacchiato il flacone e ho versato cumuli di polvere che hanno sollevato nuvolette tossiche in giro per mezza casa. la schiuma: agitare il flacone e spruzzare il prodotto lungo i muri eccetera. tradotto: ho shakerato viulentemente la bottiglietta e ho inondato buchi, fessure, angoli, piastrelle, crepe e quant'altro). ho passato un'ora e mezza con le finestre spalancate a spostare tutti i mobili della casa (le colleghe: ah, hai spostato i mobili del bagno? io: ... veramente ho spostato TUTTI I MOBILI DELLA CASA... ho esagerato?! le colleghe: ...), pulire e riempire di baygon l'intero perimetro dell'appartamento. un'ora e mezza a pensare ferocemente tra me e me: e mo' voglio vedere, voglio proprio vedere da dove cazzo rientri, brutto bastardo schifoso... la mattina dopo, sveglia alle 7. controllo ogni centimetro di piastrella visibile. ed eccolo lì, il bastardo! proprio accanto alla porta d'ingresso. agonizzante, infarinato di baygon. TIE'! c'hai riprovato, eh?! t'è andata male. passa parola, dall'inferno delle blatte: casa mia è off limits. tra poco, secondo giro di baygon ovunque (altro che bagno). ... sa di vittoria. |
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campagna elettorale
vabbé, ragazzi, che dire. mi limiterò ad una disamina spassionata di alcuni dei manifesti elettorali che ho avuto occasione di vedere in giro: mi sembrano rappresentativi in merito alla situazione... iniziamo pure da Veltroni: tra gli altri, bellissimo il manifesto "non pensate a quale partito. pensate a quale paese". messaggio forte e chiaro, condivisibile, lodevole, perfettamente nello spirito del neonato pd. ahimé, come dice il Mio Carino, forse troppo... troppo intelligente, insomma. siamo sicuri che la gente l'abbia colto, questo bellissimo messaggio?! sigh. passiamo all'arcobaleno. duri e puri. coerenti. fino all'ultimo. fino all'eccesso, mi viene da pensare... ma questo è un problema mio. "fai una scelta di parte", e hanno detto tutto. ora viene il divertente. ho apprezzato molto (dal punto di vista 'estetico', eh!) i manifesti dell'udc. geniale, quell'"io c'entro". infatti è lo stesso tormentone da due anni. resta comunque, per chi fosse interessato, uno slogan geniale nella sua ingenuità. vogliamo parlare del manifesto con l'indiano, quello della lega?! pesssssimo. manco originale, visto che è svizzero. disarmante nella sua falsità, ignoranza della storia più elementare e nel disprezzo più assoluto del minimo senso logico. ovviamente, mi aspetto che sia piaciuto tantissimo all'elettorato medio di questo chiamiamolo pure partito. naturalmente, non poteva deludere il popolo della libertà, che si conferma primo in classifica per campagna poco elegante, diffamatoria e demagogica ai massimi livelli: l'unico schieramento a non essersi preoccupato (nella parte ex forza italia, almeno; alleanza nazionale ha buttato là qualche progetto che può essere riassumibile con il solito "fuori i negri" - questa espressione è una citazione da Stefano Benni, "Elianto", ed. Feltrinelli 96, pag. 45. non crocefiggetemi) di proporre un'idea sua, limitandosi a insultare l'operato degli schieramenti avversi. complimenti, davvero. una campagna elettorale discutibile e scorretta che fa presa sul popolo bue, indubbiamente, ma ha il potere di esasperare la parte senziente del mondo... (almeno spero). ed ora, una chicca: sono, fino ad ora (ho chiesto ad amici e colleghi e tutti mi hanno guardato straniti), l'unica ad aver visto in giro dei manifesti elettorali dei RIFORMISTI CRAXIANI. no, dico, nella mia ignoranza... ma chiccazzo sono i riformisti craxiani?! l'incarnazione di un ossimoro?! detto questo, gente, andate a votare, su, da bravi. è un diritto e un dovere. e siate maggioranza. [edit] vabbé,gente, mi son commossa. |
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Nel paese delle meraviglie
Ieri, giusto in tempo per la festa del papà, è arrivata la mia nipotina: una cinquantina di centimetri di polpettina cicciotta (tre chili e due!) con un bel nasino dritto, un po' di capelli e le dita luuunghe. Che meraviglia. Mi sento molto zia!!! Indovinate un po' come si chiama, la mia nipotina ina ina...?! :D
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Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Sì, insomma, siamo già tutti un po' in giro per ferie. In realtà le mie vacanze "vere" - quelle itineranti, per capirci, non quelle della serie "non lavoro quindi sto a casa stravaccata sul divano e l'unica attività che mi concedo è quella di andare al supermercato a comprare della birra" - iniziano domani, diciamo. Un tour de force di due settimane in giro per il nordItalia (Trento; Bolzano; San Daniele del Friuli; Burgusio) facendo avanti e indietro come un pendolo (un pendolo idiota, a ben vedere, perché partire da Bolzano per tornarci meno di una settimana dopo è un po' da idioti, ebbene sì). Non so perché ma oggi sono un po' demotivata, non è che sbavi dalla voglia di partire. Ma d'altronde l'ozio fine a se stesso dopo un po' mi stufa... pensandoci meglio forse è proprio per quello che sono un po' scazzata! Mi sono tropppppo impigrita negli ultimi giorni. Oppure sarà che oggi non ho nemmeno fatto il pisolino pomeridiano... ;-) Vabbè, dai. Ci si vede a fine mese. Buona estate a tout le monde!
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Chi si loda...
mentre aspetto che Laura finisca IL LIBRO (alùra?! ci siam sentite alle 11 e ti mancavano 100 pagine!!! cos'è, sei svenuta?!) cazzeggio su internet. tra le altre cose ho sprecato un po' di tempo a rileggere vecchie email, soprattutto mie. 'mbé, che c'è, voi non tenete copia delle lettere che spedite...? niente, insomma. mi è venuto un pensiero spontaneo: minchia come scrivo bene quando mi ci metto! ora torno soddisfatta a non fare un cazzo, ma un po' più in là. buona giornata a tutti. squillo a Laura. si sa mai.
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Miscellanea
1. vivere senz'aria condizionata è uno stile di vita. non ho l'aria condizionata in casa, né al lavoro, né in macchina. soffro il caldo, embé? è uno stile di vita. una vita di merda! 2. DOMANI ESCE HARRY POTTER!!! laura, ti ho già detto che lunedì mattina verso le dieci passo da casa tua, no? prepara il libro. sono già stata buona, ti avevo detto che sarei passata alle settemenunquarto. ringrazia. 3. vado a preparare la borsa, ché domani si weekenda fuori da 'sta maledetta città. in realtà il fine settimana si prospetta tutto fuorché rilassante, ma ormai ci sto facendo l'abitudine... *sigh*
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Riassunto dei mesi precedenti
Ok, gente. Ce la posso fare. Non ho più scritto perché, fondamentalmente, sono pigra. E preferisco spendere le poche ore di requie che ho durante la settimana facendo altro (una doccia? dormire? leggere?) piuttosto che aggiornare il journal: mea culpa. Però insomma eccomi qui! Oggi è iniziata la terza settimana di centro estivo, un servizio che i comuni offrono alle famiglie lavoratrici una volta che gli asili sono chiusi, e che prevede la riapertura del servizio con personale diverso (ovviamente! vorrete mica che i dipendenti comunali lavorino più del niente che fanno di solito, vero?! :-P) - cioè noi - fino alla fine del mese di luglio. Puff, pant! E' un'esperienza notevole ma assolutamente massacrante dal punto di vista fisico e, tutto sommato, anche emotivo. Ad ogni modo i bimbi, anche quelli delle materne, sono adorabili come sempre; i genitori, in compenso, come sempre, sono una vera menata. E vabbè. Poi, cosa? Sto leggendo moltissimo: mi sono riletta l'intera saga di Harry Potter (manca meno di una settimanaaaaaaaaaaaa!), sono al terzo libro di una quadrilogia di fantascienza assolutamente deliziosa, in mezzo ci ho ficcato qualche altro libro e ora mi aspettano l'ultimo di Camilleri e l'ultimo di Mankell. Mi sto registrando il doppio album della Bandabardò su cassetta, così posso cantare in macchina. A squarciagola, ovviamente. Con i finestrini abbassati. Soffro il caldo ma non troppo. Ho un principio di abbronzatura muratoriale (a forma di canotta, cioè) che cerco, con scarso successo per ora, di sfumare con l'autoabbronzante. Che macchia i vestiti, in barba a tutte le assicurazioni di tutte le etichette di tutto il mondo. Martedì sera vado a vedere un bucobilocale con il Mio Carino: speriamo che valga la pena e speriamo anche di poterci permettere di affittarlo! Ancora un paio d'ore di libertà, poi mi tocca tornare al lavoro. Puff, pant. Ma tra poche settimane sarà VACANZA... :-D
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il primo giorno d'estate
oggi, il primo giorno d'estate. oggi ho scoperto che lavorerò non solo questo sabato, ma anche il prossimo, arrivando con questi a quattro sabati consecutivi. poi si spera che basta. oggi ho salutato, per l'ultima volta, Emiliano. oggi ho inaugurato la summer way of cooking, che prevede di accendere i fornelli esclusivamente entro e non oltre le otto del mattino, preparare quanto basta e non accenderli più fino alla mattina seguente; questo dovrebbe aiutare a non schiattare troppo di caldo. forse. oggi non vado al concerto di vasco, l'ennesimo che salto. cazzo. oggi è quasi un mese che ho compiuto gli anni. di nuovo. e non è che cambi gran che. oggi sono un po' preoccupata da tutte le cose che devo fare nelle prossime settimane. oggi avrei proprio voglia di andare un po' in vacanza. sarà che oggi è estate. per tre mesi, sarà estate. preferisco altre stagioni.
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anche al sabato
ebbene sì, noialtre educatrici che ci siamo votate alla causa lavoriamo anche il sabato. tra poco mi preparo e vado a passare un pomeriggio nel giardino di un paesello dell'interland di 'sto postaccio (Milano, per intendersi), con la previsione di dover intrattenere una settantina di bimbi. la faccenda si prospetta terrorizzante, ma anche carina... non so se avete idea di quanto possano essere deliziosi i bimbi tra gli zero e i cinque anni: io non ci resisto, prima o poi devo per forza acchiapparne uno e riempirlo di sbaciuzzi e coccole e strizzarlo per benino, perché in generale i bimbi sono così cicciottini che non posso farne a meno. di solito, di fronte a queste mie manifestazioni di entusiastico affetto, ricevo due reazioni: una sconcertata, perché evidentemente il bimbo in questione non è abituato ad essere acchiappato e sbaciuzzato di sorpresa (il che, a mio parere, è un po' triste...), ma tutto sommato divertita e ben disposta; l'altra di scandalizzata tolleranza, del tipo "ma-starai-scherzando-io-sono-grande-mic sono fantastici, insomma. i bimbi. ecco. allora vado. :)
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Non è che
non è che io non abbia più niente da dire, anzi: ho la memoria del cellulare intasata di appunti che prendo via via che mi si presentano idee, emozioni, argomenti da postare su questo blog. però... però poi mi manca un po' la voglia, un pochino il tempo, insomma c'è sempre qualcos'altro che viene prima o viene meglio o chissà. forse perché questo blog è, tra l'altro, quello meno seguito; nell'altro c'è più gente e, tutto sommato, si presterebbe anche a sostituire questo. tranne che per alcune cose, che di là proprio non c'azzeccano, e che mi piacerebbe comunque poter scrivere, e allora vengo qua. mah, insomma... sarà il libro di Licalzi che ho appena finito di leggere, però con questo blog proprio non so.
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meglio tardi che mai!
ahpperò, è tipo un mese che non aggiorno il blogghe?! accidenti. beh, che dire: la vita continua, mi pare, sia per me che per il resto del mondo... ad ogni modo dai, vedrò di tornare un po' online, sennò che ci stiamo a fare, qui? giochiamo a briscola? vado a preparare la cena, và... :) |
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Pubblicità Regresso
la faccia di mia madre mentre guarda la nuova pubblicità della èr ècscion vigorsol (quella dello scoiattolo, per intenderci): per tutto il resto c'è mastrocard.
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Primavera in città
appena rientrata dal primo turno all'asilo (settemmezza - una, con conseguente sveglia alle sei...) mi sono fiondata sul terrazzo per scoprirmi Marcovalda. la primavera è arrivata anche sul mio balcone: la camelia rossa si è decisa a trasformare i boccioli ciccioni in bei fiori tondeggianti, il nasturzio ha prodotto un fiore bianco, la rosa sta mettendo quintali di foglie lucide e lanceolate, uno solo dei miei ibischi è sopravvissuto all'inverno (meglio che niente...) e i ciclamini lussureggiano. i sempreverdi sono sempre verdi, però PIU' verdi. che bellezza.
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ZzzZZZZZzzzZzz
per la prima volta da anni e anni stasera, rientrando dopo la "solita" giornata di asilo, mi sono abbioccata sull'autobus verso casa. quindi, per favore, commentate piano, ché sennò mi svegliate. ronf.
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camminando s'impara
perché a Milano le targhe delle vie recano, oltre al nome cui è intitolata la via stessa, anche l'indicazione dell'identità nonché le date di nascita e di morte del tizio in questione. e non ridete, perché non è una cosa così usuale: non l'ho vista in giro così spesso... a Udine si fa fatica a trovare le targhe delle vie, figuriamoci quindi se ti dicono chi accidenti era il personaggio in questione; a Venezia lasciamo stare; a Roma non mi pare proprio (ma non ci giurerei); a Brescia son sicura di no; eccetera, insomma. beh, io mi ci diverto, con questa cosa, anche se il Mio Carino dice che sono un po' autistica quando mi metto a leggere tutte le targhe degli incroci. e poi imparo un sacco di cose. ad esempio, per quanto sia una definizione cretina che non vuol dire niente, ho scoperto che abito in una via intitolata ad un filantropo locale del 1800. poi ancora ripasso un po' di storia, grazie ai vari statisti, soldati, scienziati, musicisti, scultori eccetera che hanno ispirato la municipalità meneghina. ecco: se vi trovate a passeggiare per Milano - cosa che, a parte il centro storico, non è che offra chissà quale diletto per la vista - potete sempre svagarvi con il simpatico passatempo fornito dalle targhe delle vie e delle piazze. e vedrete che risultati nei cruciverba!
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Usare il cervello - parte II
facendo seguito a questo post scritto tempo fa aggiungo una nuova tappa al percorso di utilizzo pratico del cervello promosso dal mio atipico condominio, nella speranza che qualcun'altro - oltre a noi, abitanti del condominio stesso! - si senta ispirato dall'esperienza. eccovi, dunque, la locandina del ciclo di incontri dedicati alla filosofia, edizione 2007. LA CASA ECOLOGICA E’ A FAVORE DEL PENSIERO! I GIOVEDI’ FILOSOFICI (e delle cose dolci) Giovedì 15 febbraio: Identità. Giovedì 1 marzo: Memoria. |
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child minder*
nel corso della scorsa settimana al nido ho imparato a prendermi cura, in autonomia completa, dei "miei" tre bimbi: dalla merenda al pranzo, dalle mille tappe in bagno alla nanna. ieri ho aggiunto un'esperienza al mio curriculum: mi sono presa cura del Mio povero Carino, che aveva la febbre molto alta che non voleva saperne di abbassarsi. abbiamo passato tutto il pomeriggio a sperimentare tutti i buoni vecchi rimedi della nonna: ghiaccio sulla fronte, spugnature con acqua fredda, spugnature con l'alcol, bagno tiepido, il tutto supportato da tanta acqua, spremuta d'arancia e molte coccole. dopo quattro ore di sforzi la febbre, dopo essere salita vertiginosamente a dispetto di tutti i nostri sforzi, si è decisa a calare di mezzo grado... così la mamma del Mio Carino, accorsa nel frattempo dal Paesello, ha potuto impacchettarlo e portarlo a casa per coccolarlo come si deve. questo, tanto per ricordarmi che l'educatrice non sostituisce la figura materna. lavoro anche di sabato, insomma. :-) *la "child minder" è una figura diversa da quella della "baby sitter", che si occupa del bimbo per poche ore, mentre i genitori sono impegnati in altro; il termine non ha ancora un corrispettivo in italiano, ma mi dicono che il francese "noutrice" ci si avvicina abbastanza. è un obiettivo cui tendere!
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che poi io capisco che i giornali debbano vendere, che sono un prodotto che deve dar da mangiare a della gente; ma che persino Repubblica dedichi dodici chilometri di carta stampata (e sprecata) ai montatissimi litigi-gossip del nano e della di lui consorte, relegando notiziole di secondaria importanza quali la riforma delle pensioni e le alterne sorti dei PACS a un articolo qua e là... la vogliamo finire di mettere in primo piano, anche sui quotidiani, le cazzate da rotocalco?
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